sabato, Ottobre 23

Merkel – Baviera: è duello sui migranti

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Mentre in Italia quasi tutti i media hanno fatto sparire il problema dell’immigrazione dalle prime pagine, come se avesse perso di intensità o annoiasse i lettori, e la politica si occupa soprattutto di sé stessa, prosegue altrove e specialmente in Germania un dibattito molto serrato. Quella di ieri è stata, ad esempio, una giornata campale per la Cancelliera Angela Merkel che ha passato la mattina al Bundestag, dove è stata votata la nuova legge sull’immigrazione e il pomeriggio a Bruxelles per un ennesimo vertice europeo sullo stesso tema. Sia all’interno che in Europa la Merkel deve far fronte a critiche crescenti, ma non è mai apparsa durante il suo decennale cancellierato così rilassata, sorridente e fiduciosa come negli ultimi tempi. Quanto questo suo nuovo modo di porsi sia il frutto di un’intima convinzione o di una scelta di comunicazione politica è difficile da indovinare. Si potrebbe perfino ipotizzare che Merkel abbia deciso di non ricandidare alle prossime elezioni e che da qui derivi il suo buon umore.

Al Bundestag, comunque, la Merkel, presentando la nuova legge sull’immigrazione, ha ribadito il punto dal quale discende tutta la sua politica su questo tema: che si tratta di un movimento su così larga scala che non può essere fermato erigendo barriere. Dicendo, o meglio, ripetendo ciò quasi quotidianamente, la Merkel evita ogni volta di mettere in chiaro se questa impossibilità è materiale, cioè se i migranti troverebbero lo stesso il modo per entrare e rimanere in Germania e quindi una barriera sarebbe inutile, oppure se erigere una barriera sarebbe sì efficace, ma ripugna alla sua coscienza. Il problema viene spostato, così, dalle frontiere all’accoglienza che la Germania è in grado di dare, e le possibilità d’accoglienza della Germania sembrano alla Cancelliera tali da giustificare ottimismo. Anche ieri al Bundestag la Merkel si è detta convinta che ‘ce la faremo’.

Col suo discorso, pur privo di novità, è molto piaciuta ai Verdi, che dall’immigrazione si aspettano, accessoriamente, un profondo cambiamento in meglio del popolo tedesco, mentre molti deputati sulla destra (CDU, da cui proviene la Merkel, e CSU) hanno forti perplessità al riguardo ma per disciplina di partito di sono astenuti dal manifestarli. Così, le critiche maggiori alla linea ufficiale del Governo sono venute dall’estrema sinistra (Linke), la cui capogruppo ha rimproverato la Cancelliera di «fare ora un viso amichevole agli immigrati» ma di avere guardato per anni «con un viso indifferente» ai pensionati in difficoltà o ai genitori soli. Tuttavia anche la proposta cautamente avanzata dal Ministro dell’economia Wolfgang Schäuble, per cui si potrebbero fare deroghe al ribasso allo stipendio minimo o all’erogazione di certi servizi nel caso degli immigrati, ha ricevuto aspre critiche e di fatto sembra rientrata.

La maggioranza democristiano-socialdemocratica ha, dunque, approvato la nuova legge sull’immigrazione proposta dal Governo che in sostanza prevede l’accorciamento dei tempi di decisione su una richiesta d’asilo, un aiuto a coloro che sono in attesa di risposta fatto più di cose (abbigliamento, cibo, oggetti) che di danaro e una rigida procedura per il rimpatrio di chi non ha titoli all’asilo (fra questi solo il 10% viene finora effettivamente espulso). Non è stato toccato, invece, il principio del ricongiungimento familiare, così che per ogni asilo concesso si dovrebbero calcolare a breve termine almeno tre beneficiari.

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