venerdì, Settembre 17

Mercosur: tocca al Venezuela?

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Surreale quanto oggi si vive all’interno del Mercato Comune del Sud ovvero nel partenariato commerciale che coinvolge dal 1991 Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e che include dal 2012 il Venezuela. Proprio quest’ultimo paese oggi è al centro di un acceso dibattito che scaturisce dalla successione della presidenza temporanea (6 mesi) dell’organo stesso. Una presidenza che secondo l’articolo 12 dell’atto costitutivo viene assegnata ogni sei mesi seguendo un criterio alfabetico e senza previa valutazione. Meccanismo semplice se non fosse per le congetture geopolitiche in essere nella regione e che pongono Caracas ai margini della gran parte dei dialoghi internazionali. Storia di un mese fa il dibattito all’interno dell’OSA dove si additava il Venezuela come non conforme ai parametri di democraticità necessari per presiedere all’interno dell’organismo continentale. Controversia tuttavia risolta in favore di un invito al dialogo interno per la risoluzione della crisi politica. Tuttavia, sempre la democraticità del sistema venezuelano torna ad essere oggetto d’analisi e questa volta sono i membri del Mercosur a sollevare la questione. In ballo la presidenza temporale dell’organo che spetta di diritto al Venezuela, ma che nei fatti viene contestata dagli altri paesi membri. Primo antagonista di Caracas è il governo neoliberale di Asuncion, che non utilizza mezzi termini per accusare Nicolas Maduro di non rispettare i diritti umani e di non ottemperare al desiderio democratico del popolo venezuelano di cambiare la propria rotta politica. La posizione paraguayana viene poi rafforzata dalle argomentazioni brasiliane che spingono Caracas ai margini del partenariato in quanto colpevole di non aver ottemperato al raggiungimento dei parametri economico-commerciali necessari per ottenere lo status di paese membro. L’Argentina invece temporeggia pur dimostrando ostilità nei confronti di Maduro e lo fa con il chiaro intento di rendersi pronta a subentrare anzitempo a Caracas alla presidenza del Mercosur (dopo il Venezuela segue in ordine alfabetico l’Argentina). Infine resta l’Uruguay che con pragmatismo e abile diplomazia lo scorso 29 agosto con una nota ufficiale ha sancito la fine del proprio mandato aggiungendo che «il Governo della Repubblica Orientale dell’Uruguay informa che, avendo terminato il periodo di 6 mesi previsto dagli articoli 12 del Trattato di Asuncion e 5 del Protocollo di Ouro Preto, ha terminato la propria Presidenza Pro Tempore del Mercosur. In tale occasione, in data odierna il Signor Ministro delle Relazioni Estere, Rodolfo Nin Novoa, ha comunicato tale atto mediante una nota agli stessi Cancellieri degli Stati Membri del Mercosur, aggiungendo l’informativa sulla Presidenza Pro Tempore Uruguayana sulle attività sviluppate durante questo periodo. L’Uruguay presuppone che ad oggi non esistono argomentazioni giuridiche che impediscano il passaggio della Presidenza Pro Tempore al Venezuela».

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