martedì, Ottobre 26

Merck e Gates Fondation: tra vaccini killer e sterilizzazioni di massa

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Dietro la scoperta del vaccino contro Ebola (il vaccino rVSV-ZEBOV) vi sono forti sospetti di interferenze delle multinazionali farmaceutiche supportate dalla Bill & Melinda Gates Fondation. Sperimentazioni che sfuggono dai rigidi codici etici e scientifici attuate dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) e dalla Ong medicale francese Médecins Sans Frontières (MSF) in vari Paesi africani e finte epidemie (in Congo) diffuse dai media occidentali con toni allarmistici. I nomi della ditta farmaceutica Merck e di Bill Gates (suo proprietario di fatto?) ricorrono troppo spesso.

Zostavax un vaccino killer?

Lo scorso gennaio il Centro americano per il Controllo e la Prevenzione della Malattie  (CDC),  ha approvato il vaccino Zostavaxprodotto da Merck, preparato da somministrare nelle persone sopra i cinquant’anni. Nell’ottobre 2006 il CDC si era limitato all’approvazione  del vaccino  per gli adulti sopra i sessant’anni. Questo non aveva impedito la commercializzazione, iniziata nel 2006, grazie all’approvazione dell’American Food & Drugs Administration. Il Zostavax è un vaccino contro l’Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) che va distruggere il virus chickenpox, avente la capacità di restare dormiente nel corpo ospitante per anni e di attivarsi quando il sistema immunitario è deficitario, facendo scoppiare il Herpes Zoster una tra le cause di decesso tra le persone anziane. Il vaccino contiene il virus chickenpox indebolito e in dosi controllate. Iniettato nel corpo stimola il sistema immunitario, che si attiva per distruggere i virus dormienti, e prevenire l’insorgere della malattia e del contagio.

Il Centro di Informazione americano della Vaccinazione Nazionale (NCIV) ha definito il prodotto della Merck come il solo vaccino contenente un virus vivo attualmente disponibile sul mercato. Un primato  non certo invidiabile. I virus vivi sono difficili da gestire in quanto soggetti a mutazioni genetiche che potrebbero far perdere il loro controllo. Basta una leggera modificazione del DNA, causata da fattori esterni fortuiti, e il virus (vivo e assai instabile) può trasformare il vaccino in un serial killer.

La Merck si trova, dallo scorso gennaio, nel centro del ciclone, accusata dal mondo scientifico intenzionale, medici e avvocati di aver nascosto molti aspetti del vaccino Zostavax, in commercio dal 2006. La copertura reale non supererebbe il 51%. La Merck è accusata di non aver ben specificato gli effetti collaterali nei fogli illustrativi obbligatori per la vendita del prodotto, impedendo ai pazienti di essere consapevoli dei rischi sulla salute.
Rischi reali, secondo ricerche condotte da medici e ricercatori sanitari per conto degli avvocati d’accusa di centinaia di cause contro la Merck. Il Zostavax può causare seri danni al sistema nervoso, meningite, encefaliti, attacchi cardiaci, e varicella polmonare. Le ricerche sono state confermate dal Centro di Informazione americano della Vaccinazione Nazionale: su 1.100 casi di decesso relativi a complicazioni post vaccinazione contro il Herpes Zoster,  90 erano direttamente associati al Zostavax.

La Merck rifiuta queste accuse e sostiene che la sicurezza ed efficacia del suo vaccino sono state comprovate da 50 Paesi. «Per la Merck è una priorità assoluta la sicurezza dei nostri farmaci e vaccini. Le Merck ha distribuito 36 milioni di dosi del vaccino Zostavax», dichiara il portavoce della multinazionale farmaceutica. Per rassicurare il pubblico sulla sicurezza del vaccino la Merck afferma che sono stati esaminati 30.000 pazienti vaccinati con il Zostavax senza riscontrare danni collaterali di rilievo. Ragione per cui il Centro americano per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie continua a raccomandarne l’uso. Nel 2016 il vaccino ha garantito alla Merck vendite per un totale di 749 milioni di dollari.

Di diverso parere sono i consumatori della Pennsylvania. Presso la Corte Federale di Stato sono aperte 250 vertenze civili contro la Merck per i danni collaterali provocati dal vaccino che hanno portato al decesso dei pazienti. Il prestigioso studio legale Lopez McHugh ha pubblicato sul suo sito una sintetica informazione sui danni collaterali dello Zostavax, invitando ogni paziente che registri serie complicazioni mediche dopo essere stato vaccinato a contattare lo studio legale per discutere sulle varie opzioni di rivalsa contro la Merck. «Penso che la Merck abbia fallito terribilmente. Non ha avvertito in modo esauriente degli effetti secondari del vaccino e ha mentito sulla sua efficacia». Questa la sentenza dell’avvocato Marc Ben esposta al mensile specializzato ‘FiercePharma.

Marc Ben fa parte dello studio legale Mark J. Bern & Partners che, come la Lopez McHugh, si occupa delle cause legale associate allo Zostavax. «Abbiamo portato alla Corte Federale di Stato della Pennsylvania centinaia di casi di seri danni causati dallo Zostavax e altrettante centinaia di cause potrebbero iniziare nei prossimi mesi», informa l’avvocato Ben.

Anche il Ministero della Sanità dell’India ha riscontrato centinaia di decessi dopo la vaccinazione Zostavax. Le indagini condotte hanno aperto un contenzioso legale tra il Governo indiano e la Merck. Nonostante ciò lo Zostavax continua ad essere venduto in India. La sua commercializzazione in Italia è stata approvata dal Ministero della Salute nell’ottobre 2013. Il Ministero della Salute non ha al momento rivisto l’autorizzazione dello Zostavax a seguito dei studi di laboratori condotti  nell’agosto 2016, dal prestigioso Istituto americano di Ricerca della Sicurezza Sanitaria Infantile. Studi che chiaramente dimostrato gli effetti negativi del vaccino sugli umani. Non è chiaro se lo Zostavax sia stato inserito o no nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 del governo italiano.

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