sabato, Settembre 25

Meeting: che la festa cominci Meeting 2014 -2 Scena & Retroscena

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 meeting-2014

Manca una manciata di ore all’avvio della trentacinquesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si tiene a Rimini da Domenica 24 a Sabato 30 Agosto, presso la Nuova Fiera.

Come al solito sono state versate molte, forse troppe, parole, complice anche la necessità di riempire le pagine estive, carta o web che siano. Qualcuna anche da parte nostra.

Potremmo tante altre aggiungerne, gli spunti, a tutti i livelli, positivi e negativi, non mancano. Ma ora preferiamo il silenzio, in attesa che siano i fatti a parlare. Il che vale (varrebbe) non solo per il Meeting.

E poi…  Altre Feste. Don Luigi Giussani amava molto Giacomo Leopardi. E lo riproponeva sovente ai suoi ragazzi. E dunque, alla vigilia della Festa ciellina

 

La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell’erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.

Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch’ebbe compagni nell’età piú bella.

Già tutta l’aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
giú da’ colli e da’ tetti,
al biancheggiar della recente luna.

Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.

I fanciulli gridando

su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l’altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s’affretta, e s’adopra
di fornir l’opra anzi al chiarir dell’alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l’ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d’allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.

Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.

Altro dirti non vo’; ma la tua festa
ch’anco tardi a venir non ti sia grave
.

 

 

 

 

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