martedì, Maggio 11

Medio Oriente, meeting a Berlino e Vienna Proseguono i vertici europei per sedare la situazione israelo-palestinese e mediare con Assad

0
1 2


Dopo aver addossato la responsabilità della Shoah ai palestinesi, il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu si trova quest’oggi a dover affrontare diversi dissensi proprio da alcune personalità di spicco della comunità ebraica mondiale. Quindi non solo Ahmed Ben Helli, in qualità di esponente della Lega Araba prende le distanze dalle affermazioni pronunciate al Congresso mondiale sionista ma anche Josef Schuster, presidente del consiglio centrale degli ebrei tedeschi che auspica a «non relativizzare le colpe di Hitler», allontanandosi anch’egli dal discorso del leader sionista. La polemica su queste coraggiose esternazioni è stata accantonata quest’oggi a Berlino, dove Netanyahu ha incontrato il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, il segretario di Stato Usa, John Kerry e il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. Al centro del dibattito la nuova ondata di violenze nei Territori Palestinesi e l’evoluzione della crisi in Siria.

«È venuto il momento che israeliani e palestinesi concordino dei passi per bloccare l’ondata di violenza andando oltre le condanne e la retorica». È stato questo il messaggio che il Segretario di Stato americano ha recapitato al leader israeliano, secondo il quale l’attuale ondata di attacchi contro cittadini israeliani è guidata direttamente dall’incitamento che giunge da Hamas, dal movimento Islamico in Israele, oltre che dall’Autorità Nazionale Palestinese e il suo leader Abbas. L’incontro è stato definito prolifico per i partecipanti e specialmente per il rappresentante americano in quanto «potrebbero esservi alcune cose nei prossimi giorni che potrebbero essere messe sul tavolo e avere un impatto sulla percezione di tutte le persone coinvolte». C’è quindi «modo di disinnescare la situazione e trovare una strada per andare avanti», ha detto Kerry.

Domani si riunirà anche il cosiddetto ‘Quartetto per il Medio Oriente’, composto da ONU, USARussia e UE. L’obiettivo, ha spiegato l’alto rappresentante Mogherini, al termine dell’incontro con Steinmeier, sarà «affrontare la situazione sul terreno» e «almeno abbassare i toni e la retorica» da entrambe le parti.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->