martedì, Aprile 13

Medici a rischio carriera, pazienti in rivolta field_506ffb1d3dbe2

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Medici CIna

Nanchino – Sono tanti gli incidenti che hanno coperto le prime pagine dei giornali cinesi. Protagonisti i medici, che diventano vittime di minacce, umiliazioni e violenze da parte dei loro pazienti. Mercoledì scorso nel Centro Ospedaliero di Chaozhou, nella Provincia del Guangdong, un medico è stato costretto ad assistere ad una parata pubblica indetta dai familiari di quei pazienti che non ce l’hanno fatto sotto le sue mani.

All’inizio di questo mese, una coppia di coniugi, entrambi ufficiali del governo, sono stati puniti per aver picchiato e paralizzato una infermiera. Questo è quanto accaduto all’Ospedale Stomatologico di Nanchino, capitale del Jiangsu. A Febbraio, un dottore della provincia dello Heilongjiang, a nordest del Paese, è stato picchiato fino alla morte con una spranga affilata dopo un trattamento insoddisfacente.

“I conflitti tra pazienti e staff medico stanno diventando sempre più intensi. Devono essere prese misure severissime per proteggere dottori e infermiere”, dice Zheng Shan, medico presso l’ospedale di Shanghai. Sono diverse le disperate lamentele dei suoi colleghi: “Alcuni di noi stanno addirittura considerando l’idea di lasciare il lavoro. Oggi lavorare negli ospedali sta diventando un alto rischio per la nostra professione” dice Zhou Yue, infermiera a Nanchino.

Mentre i medici si preoccupano per queste forti agitazioni, i loro pazienti da tempo protestano e si mostrano sempre più riluttanti nel voler essere visitati. Chen Yu, che aspetta alla fine di una lunga fila per essere visitato all’ospedale di Nanchino, dice che i pazienti come lui, normalmente, devono aspettare delle ore per avere una consultazione medica di non più di tre minuti.  Il paziente prima di lui afferma: “A volte ci vediamo costretti a dover supplicare i medici perché accettino dei soldi in cambio di un trattamento adeguato”.

Secondo le statistiche ufficiali, nel 2013 sono stati riportati circa 70.000 dispute tra medici e ammalati. Gli esperti attribuiscono questo fenomeno a vari fattori come la mancanza di comunicazione, il comportamento non appropriato dei medici a cui si aggiunge un sistema legale incompleto nella soluzione dei problemi.

Guo Yufen, vice direttore dell’ufficio della sanità del Gansu, ha affermato che una delle più grandi lacune, tra i maggiori motivi di lite, è la distribuzione scostante delle risorse mediche. Inoltre, i pazienti affollano i grandi ospedali dove medici e attrezzature sono di qualità, portando inevitabilmente dei tagli ai tempi delle consultazioni, rovinando la comunicazione medico-paziente, creando così disagi. Al crescente numero delle dispute, si aggiunge il comportamento immorale di alcuni medici che sfacciatamente raccolgono benefici a danno dei malati. “Alcuni dottori ingigantiscono le malattie per poter prescrivere medicine o eccessivi controlli fisici, causando l’irritazione dei loro clienti”, afferma Guo. Un altro problema è l’alto costo e i tempi delle procedure legali per risolvere tali dispute, che può durare mesi o anche anni. A dirlo Shao Xiaoying, un docente dell’Università del Fudan.

Davanti a questa urgenza, le autorità si stanno mobilitando per implementare misure al fine di calmare le acque. A gennaio la Corte del Zhejiang ha emesso un regolamento che prevede che gli ospedali prendano strette misure di ordine pubblico all’interno degli stessi. A febbraio invece la Corte di Harbin ha annunciato un simile giro di vite attraverso una migliore supervisione delle istituzioni mediche. Mentre la Commissione della Sanità Nazionale ha emesso una circolare che banna i medici che prendono le ‘bustarelle rosse’ dai pazienti.

 

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