martedì, Giugno 15

McCain: ‘Kim Jong-un è un pazzo’. Ma guai a sottovalutarlo

0

Hanno fatto discutere le parole del senatore statunitense repubblicano John McCain che ha dato del ragazzino pazzo a Kim Jong-un, il leader della Corea del Nord. «Un pazzo, un bambino grassoccio che guida la Corea del Nord», le parole precise usate, un pensiero condiviso forse da molti leader mondiali ma che nessuno aveva osato dire. Ma dalle colonne del ‘Washington Post’ diversi analisti ed esperti hanno commentato in maniera negativa queste parole di McCain. E’ facile liquidare il dittatore nordcoreano definendolo un matto, ma equipararlo a una persona irrazionale serve in realtà solo a sottovalutarlo, e rischia di far compiere un pericoloso errore di calcolo, ripetono in coro tutti.

«La Corea del Nord è stata sempre considerata una barzelletta, ma ora questa barzelletta è in possesso di armi nucleari», avverte John Park, direttore del Korea Working Group alla Harvard Kennedy School. «Se ritenete Kim Jong-un una persona irrazionale, lo state implicitamente sottovalutando».

Nel frattempo infatti Kim Jong-un è pronto a dare il via al sesto test nucleare. A confermarlo l’agenzia Yonhap, che rivale come questo test sia ‘di un nuovo genere’ rispetto ai precedenti. Una prova di forza che arriverà proprio a ridosso dei colloqui in Florida, previsti il 6 e 7 aprile, tra il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e il suo omologo americano Donald Trump.

E conferme sul test arrivano anche dagli Usa. Secondo lo US-Korea Institute di Washington, alcune immagini satellitari scattate sabato 25 marzo mostrerebbero una mobilitazione di mezzi militari e veicoli a rimorchio presso Punggye-ri, dove «le preparazioni dei test sono a buon punto». Altre immagini satellitari del centro di ricerca nucleare nordcoreano di Yongbyon mostrano invece uomini e mezzi in movimento che potrebbero indicare «un piano per la ripresa del trattamento delle barre di combustibile esaurito per produrre plutonio».

(video tratto dal canale Youtube di Usa Today)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->