mercoledì, Dicembre 1

Maxi perdita per le tasche di E.On La Germania punta sulle rinnovabili e si dimentica di E.ON

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Perdita netta più che raddoppiata per E.ON, la più grande azienda energetica di Germania, la quale nel 2015, in seguito a ingenti svalutazioni delle sue centrali elettriche, registra un rosso di 7 miliardi di euro.

A pesare sono i piani del Governo tedesco per il passaggio alle rinnovabili, oltre al calo generalizzato dei prezzi dell’elettricità all’ingrosso. Infatti la Germania ha promosso fortemente le fonti di energia rinnovabili deprimendo i prezzi e margini per la produzione energetica da carbone e gas. Il Paese punta a coprire il 60% del bisogno energetico del 2050 con le fonti rinnovabili. Inoltre, il governo tedesco ha anche adottato un programma di riduzione delle emissioni di gas di circa l’80% entro la stessa scadenza, migliorando l’efficienza energetica delle strutture tecnologiche, e rinnovando le reti energetiche di trasmissione.

la Germania produce il 16% delle energie nazionali dalle fonti rinnovabili, per una proporzione che comunque verrà rivista in incremento nel corso dei prossimi anni grazie soprattutto ai massicci investimenti compiuti nei settori dell’energia eolica e della capacità idroelettrica, oltre agli sviluppi nelle biomasse e nel fotovoltaico.

Proprio tali dinamiche sono alla base dei piani di E.ON per uno scorporo delle attività tradizionali in una nuova società quotata chiamata Uniper. Ma l’incertezza che circonda la manovra, dicono gli esperti, potrebbe presto portare a nuove svalutazioni.

Il 2016 non sarà un anno facile per la compagnia energetica che, a fronte dell’ulteriore riduzione dei prezzi petroliferi e del gas, prospetta risultati in calo anche per questo esercizio.

 

(video tratto dal canale YouTube di Dukascopy TV)

 

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