mercoledì, Dicembre 8

Matrimonio: i mastini (disumani) del vincolo

0
1 2


L’accusa che molti muovono a Francesco è di desacralizzare (‘perché ci toglie autorevolezza’), ma l’attuale pontefice, a differenza della maggior parte dei consacrati, conosce la realtà perimmersionediretta, dunque più che a desacralizzare sembra impegnato a convertire la Chiesa alle ragioni della persona, le stesse per le quali il cristianesimo è nato e pretende di essere rivoluzionario.

Francesco sembra un marziano al personale religioso, quando parla del matrimonio, perché si riferisce all’istituzione reale, in profondissima crisi, che oltre ad essere il proverbiale focolare può divenire contenitore di sofferenze capaci di sfigurare il mondo interiore dei suoi componenti. La famiglia che vede il Papa è la stessa che vedono tutti coloro che vi sono coinvolti o che le camminano accanto, la ascoltano e ne registrano le gioie, i tormenti, qualche volta gli strazi. Non è quella di vescovi e cardinali, che dei grattacapi relazionali legati alla convivenza avvertono solo echi lontani e rimandi teorici, anche in ragione del fatto che è difficile trovare un consacrato disposto a vivere con un altro confratello, a fare comunità.

Francesco conosce bene la faciloneria con cui si ammettono molte coppie al sacramento del matrimonio, spesso per il gusto di fare numero, altre volte per codardia (don Abbondio, almeno quanto il proverbiale Pablo di De Gregori, è vivo e vegeto). Ai preti i numeri piacciono, sono indicatori di successo, ma poi quando quella disinvoltura presenta il conto, scatta lo zelo di coloro che vorrebbero sprangare le porte e impedire l’uscita a dei poveri cristi che non si sopportano più e talvolta mutano il loro disagio in violenza. Dunque, porte d’ingresso enormi come quelle di San Pietro e sempre spalancate, per chi vuole sposarsi in Chiesa. Pertugi impraticabili, invece, per chi si rende conto di avere sbagliato, e si imbatte nelle tagliole preparate da chi vorrebbe tenerlo prigioniero in quell’errore, che nessuno l’aveva aiutato a non commettere e che ora i guardiani dell’ortodossia gli contestano come un crimine. Sono gli stessi che alla frontiera lo avevano fatto passare senza chiedere i documenti, e sono ancora gli stessi che per punirlo gli negano la comunione.

Quei vescovi e cardinali che oggi fanno muro contro le uscite facili, dovrebbero domandarsi dov’erano quando i loro preti sposavano ad ‘alzo zero’, senza verifiche, tutti coloro che lo chiedevano. Costoro dovrebbero ricordare le parole di Papa Benedetto XVI quando suggeriva di includere la mancanza fede, al momento delle nozze, nelle possibili cause di nullità. Prendere alla lettera quell’invito significherebbe allinearsi allo spirito col quale l’attuale successore di Pietro chiede al mondo di entrare nel Giubileo della Misericordia, usando la fede per aprire i sepolcri e non per inchiodare i loro coperchi sul volto dolente di donne e uomini.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->