mercoledì, Ottobre 27

Maternità surrogata e diritti civili

0
1 2 3


La questione dell’utero in affitto sembra essere il passo successivo alla sentenza di incostituzionalità (n.162/2014) che cancellava il divieto assoluto da parte delle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione eterologa (legge 40/2004), cioè all’inseminazione artificiale con il seme o l’ovocita proveniente da un terzo donatore.

La GPA (Gestazione Per Altri) è tornata nelle ultime settimane al centro del dibattito politico con posizioni discordanti relazionate a un DDL Cirinnà che però non contiene alcun riferimento diretto alla maternità surrogata.

Tale validissima proposta di legge ha censurato l’assenza di una regolamentazione organica delle unioni non matrimoniali tra persone dello stesso sesso. Si tratta, quindi, di un intervento normativo necessario che impone non soltanto la Corte europea, ma anche e forse prima, la nostra Corte costituzionale che, già nel 2010 con la sentenza n. 138, aveva rivolto un monito molto forte al Parlamento nazionale affinché garantisse adeguata tutela al diritto delle coppie omosessuali di vivere liberamente la loro condizione di coppia; un diritto riconosciuto a norma dell’art. 2 della Costituzione e che sinora è stato irresponsabilmente trascurato dalla politica” argomenta Marilisa D’Amico, docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Milano.

La proposta, peraltro, non interviene sul tema della filiazione, fatta salva l’eccezione, ancora in discussione, della step-child adoption che risponde a logiche di tutela del superiore interesse del minore e che non indebolisce in nessun modo il quadro normativo in tema di maternità surrogata, che continua ad essere oggetto di un divieto assoluto” precisa la docente, che da anni si occupa di difendere i diritti dell’uomo di fronte alla corte costituzionale ed europea.

Nel testo si parla del riconoscimento delle unioni civili, cioè delle coppie conviventi da un certo numero di anni e non legate da vincoli matrimoniali. Un’apertura di orizzonti all’interno della quale, però, non si contempla neppure l’idea della maternità surrogata su cui sia la Corte Costituzionale italiana sia la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo si è espressa in modo chiaro, prediligendo l’interesse del minore sopra ogni abuso di legge.

All’interno di questo disegno di legge che, ricordiamo, negli ultimi giorni è nuovamente all’esame del Parlamento, c’è però un articolo che ha destato ambiguità e un vociare di polemiche che alcuni definiscono strumentali altri invece motivate da una precisa ragion d’essere: impedire che le coppie gay possano adottare figli.

Una ragione che l’Associazione radicale Certi Diritti considera strumentale e totalmente slegata dalla maternità surrogata.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->