venerdì, Ottobre 22

Mascherine FFP2 contraffatte: Roberto Speranza cade dalle nuvole … come al solito Questo il livello di approssimazione e incompetenza a cui purtroppo il Ministro della Salute ha abituato i cittadini da quando è scoppiata la pandemia

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Disarmante, come al solito, la vicenda delle mascherine FFP2 non sicure. Tutto nasce da una denuncia di una società altoatesina che è riportata dal ‘Corriere della Sera’ e che individua nel marchio europeo CE2163 della Universal Certification con sede in Turchia una possibile frode.

Infatti il certificatore è insolitamente attivo rispetto agli altri. E mentre in tutta Europa ci vogliono mesi per avere la certificazione, in Turchia basta pochissimo. La società italiana fa eseguire dei test in laboratori spagnoli e si scopre che la maggior parte delle mascherine è farlocca e non trattiene neppure il respiro.

La vicenda si ingrandisce e se ne comincia a parlare in stampa e video. Dopo una denuncia proveniente dalla Germania, la vicenda finisce all’ Ufficio Antifrode dell’Unione europea (Olaf) che si è attivata per una inchiesta sulla Universalcert da tempo nel loro mirino

Ieri la vicenda arriva al Ministro della Sanità, Roberto Speranza che, come al solito, cade dal pero e se ne esce così: «Per le mascherine» – ha detto – «il procedimento autorizzativo oggi vigente in Italia è molto rigoroso e prevede, per una parte di queste mascherine, il ruolo fondamentale dell’Istituto superiore di sanità e, per un’altra parte, il ruolo essenziale dell’Inail. Quindi io mi sento di dire con assoluta sicurezza che i controlli e le verifiche che vengono fatti sono fatti con la massima attenzione e che le mascherine in commercio sul nostro territorio nazionale sono mascherine sicure».

Si noti come la sconcertante risposta sia arrivata solo dopo una domanda di un cronista. Una vicenda così grave, visto che la salute è affidata proprio alle mascherine obbligatorie, ha avuto bisogno di una domanda per un innesco.

La risposta, come detto, è sconcertante. Il Ministro se la cava, come al solito, con un vago e fumoso riferimento all’Iss e all’Inail aggiungendo però un cautelativo ‘mi sento di dire’!

Ed in ogni caso come fa ‘a sentirsi di dire’ se sta scoppiano uno scandalo? È poi possibile che Inail e Iss non sentano il bisogno di dare delucidazioni in merito?

Quindi un Ministro della Sanità su una questione fondamentale per la sicurezza dei cittadini ‘si sente di dire’.

Questo il livello di approssimazione e incompetenza a cui purtroppo ci ha abituato da quando è scoppiata la pandemia.

Ricordiamoci infatti che l’Italia è stata il centro di infezione di tutto l’Occidente e tuttora detiene i più alti indici di letalità nel mondo e di vittime per abitanti.

Si ricordi anche –come riportato con grande evidenza dalla trasmissione televisiva ‘Report’ – che il Piano antipandemico non solo non era aggiornato, ma subì pure un taroccamento della data e il quadro è completo.

Ma siccome in Italia si premia il merito alla rovescia ecco che il magico Ministro viene riconfermato subito per la terza volta, come il suo amico Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, invischiato nella storia del piano taroccato.

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