martedì, Maggio 18

Martin McGuinness, dall’Ira al sogno di pace

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Se ne va via un pezzo della storia dell’Irlanda del Nord. E’ morto ieri dopo una breve malattia a 66 anni Martin McGuinness, ex comandante dell’Ira e vicepremier. Circa tre mesi il suo addio proprio a causa della malattia. Durante i famosi ‘Troubles’, il conflitto fra irlandesi cattolici che sognavano un’Irlanda unita e protestanti che volevano rimanere parte del Regno Unito, lui fu uno degli uomini simbolo. Una guerra civile quella che portò almeno 3500 vittime e che ha segnato nel profondo quell’area, che ancora oggi porta i segni della divisione.

McGuinness c’era, a capo dell’ira, quando ci fu l’attacco a lord Mountbatten, zio del principe Carlo d’Inghilterra, nel quale morì lui e 18 soldati inglesi.

Dopo aver guidato per anni l’Ira però, McGuinness decise di darsi alla politica per risolvere quel conflitto da lui stesso alimentato. Tanto che nel 1998, insieme a Gerry Adams, l’altro leader del Sinn fein, braccio politico dell’Ira, e Tony Blair, firmò gli Accordi del Venerdì Santo, che hanno dato il via al disarmo e portato la pace nel Nord Irlanda.

Ma l’ostilità nei confronti della Gran Bretagna c’è sempre stata: «Sono un irlandese repubblicano e un irlandese repubblicano è qualcuno che crede che il governo britannico non dovrebbe avere un ruolo nella vita di quest’isola. Noi crediamo che quest’isola dovrebbe essere libera», disse in una intervista alla ‘CNN‘.

Ora al suo posto, con la sua benedizione politica, è arrivata una donna, Michelle O’Neill, quarantenne, prima leader dello Sinn Fein a non avere conosciuto sulla propria pelle quel periodo travagliato. E chissà che ora non si arrivi a ciò che McGuinness ha sempre sognato, un referendum per la riunificazione con l’Irlanda.

(video tratti dai canali Youtube di NTDTV e EASY NEWS)

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