lunedì, Giugno 27

Maria Chiara Carrozza: dove va lo spazio italiano?

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Onorevole Carrozza, c’è un tema aperto, quello della nuova legge che regola i rapporti tra l’Agenzia e le istituzioni che afferiscono al settore spaziale. Mentre inizialmente l’Asi aveva solo il ruolo di braccio tecnico, con la nuova legge l’ente opererà all’interno della cabina di regia che ne regola la politica, ovvero parte della strategia. Questo cambio di orientamento migliora la posizione istituzionale?

Sono personalmente dubbiosa sul funzionamento delle cabine di regia perché le trovo organizzazioni troppo farraginose. Ritengo che la migliore opportunità per la governance di un ente come l’Asi è di avere per referente un componente del Governo – che sia Ministro o Sottosegretario alla fine cambia poco – purchè abbia la delega dell’esecutivo per la gestione delle cose sullo Spazio, così come per la ricerca secondo il modello utilizzato con successo in tanti altri Paesi. Il compito di questo delegato del Governo poi, ai fini istituzionali, è di riferire al Parlamento, sia quando si tratta del budget, ma anche per le scelte più rilevanti. Per la gestione occorre comunque una voce unica.

Quindi penserebbe all’opportunità di separare le attività di un Ministero dell’Istruzione da quelle dello Spazio.

La competenza dello Spazio dovrebbe essere distinta, per essere vista come una chiave di sviluppo per il Paese sia dal punto di vista scientifico, ma anche tecnologico e industriale in una struttura verticale, lasciando comunque all’organo legislativo i suoi poteri vincolanti, quando necessario.

Ma ritiene che le istituzioni nazionali hanno la consapevolezza delle opportunità di queste discipline innovative?

Secondo me al momento sta accadendo l’esatto contrario. Mentre negli altri settori abbiamo una presenza di Governo molto forte, capace di mantenere una dialettica con il Parlamento, in ambito spaziale si è avvertita la debolezza della governance, al punto da dover ipotizzare una struttura multigovernativa in grado di gestire un unico comparto. Personalmente ritengo che il Governo debba elaborare una struttura più semplice.

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