venerdì, Gennaio 28

Mar Cinese Meridionale: Filippine-Cina 1-0 Il Tribunale dell'Aja si pronuncia contro Pechino e il suo 'bullismo'

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Nel pronunciamento del Tribunale dell’Aja si constata inoltre il fatto che l’atteggiamento prevaricatorio cinese ha provocato tensione e parecchi danni alle Filippine, soprattutto ha danneggiato la navigazione locale e le attività di pesca così importanti per l’economia delle Filippine. E’ comprensibile, quindi, che tale ammonimento internazionale espresso dalla Corte più alta in grado nel pronunciarsi su tali argomenti a livello mondiale sia stata accolta con grande gaudio nelle Filippine, il pronunciamento era tanto atteso e molti temevano che potesse esplicarsi un qualche effetto di timore reverenziale nei confronti della Cina, così evidentemente non è accaduto. La Cina – dal canto suo – ha ribadito di non riconoscere tale pronunciamento, non ha partecipato alle sedute del Tribunale dell’Aja dedicate a questo tema, disconosce il contenuto dell’espressione dell’Aja in questa specifica materia e ha confermato di non voler tenere in alcun conto quanto espresso giorni fa dal Tribunale dell’Aja. E la questione ha un suo relativo aspetto paradossale: infatti, i pronunciamenti del Tribunale dell’Aja sono vincolanti ma nessuno sa come questi possano essere rispettati né come si possa forzare un determinato Paese – qualora sia riconosciuto di aver leso diritti e questioni territorial i- a rispettare l’espressione del Tribunale dell’Aja. Che così rimane lettera morta. E’ davvero un paradosso. In un incontro con rappresentanze diplomatiche europee, il Presidente cinese Xi Jinping s’è mostrato con atteggiamento di aperta sfida, ha ribadito che la Cina ha radici antiche nelle sue ambizioni sul Mar Cinese Meridionale e che non riconosce il contenuto del pronunciamento del Tribunale dell’Aja e che non lo ritiene vincolante in alcun modo. Le Filippine – dal canto loro – hanno accolto l’espressione del Tribunale dell’Aja con molta soddisfazione ma invitano tutti coloro che sono variamente coinvolti nell’annoso tema delle dispute territoriali alla calma ed alla sobrietà.

Tutti i cinque Giudici componenti del Tribunale si sono espressi unanimemente nella aperta condanna della Cina circa il suo bullismo nelle dispute territoriali e nelle acque del Mar Cinese Meridionale, un parere così nettamente favorevole alla posizione delle Filippine che in molti si temeva potesse accadere una rottura diplomatica o anche qualcosa di più grave. Altri osservatori di cose di geopolitica ritengono -invece- che la Cina darà ora una robusta accelerata nelle proprie mire espansioniste pur di acquisire ulteriori posizioni favorevoli circa le attività della navigazione e del commercio, nelle attività estrattive off shore e nell’estrazione di minerali.

La richiesta di pronunciamento presso il Tribunale dell’Aja fu presentata dalle Filippine nel 2013, subito dopo la nascita di una disputa sui Bassifondi Scarborough, un tratto marino sul quale avanzano pretese territoriali sia la Cina sia le Filippine, un territorio di scontro evidente tra le due Nazioni asiatiche ma che finisce inevitabilmente per coinvolgere anche gli Stati Uniti, il più grande alleato delle Filippine stesse.

 

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