martedì, Aprile 20

Manifestazioni a suon di 'paintball' in Macedonia field_506ffb1d3dbe2

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A Skopje, in Macedonia, migliaia di albanesi hanno formalmente manifestato a favore della partecipazione del consiglio dell’opposizione albanese ai negoziati per l’uscita dalla crisi macedone. I protestanti erano muniti di ‘paintball’ che hanno ‘sparato’ contro gli edifici governativi e i ritratti dei leader del paese, tra cui il primo ministro Nikola Gruevski, che, grazie ad alcune intercettazioni, è stato accusato di usurpare la vita politica del paese. Uno scandalo che si trascina dal febbraio dello scorso anno. La protesta è iniziata con l’inno albanese e i manifestanti hanno marciato con le bandiere dell’Albania e non con quelle della Macedonia.

Il politologo, Bane Georgijevski, ha detto: «Dal Kosovo sono arrivati numerosi autobus di albanesi per partecipare alla manifestazione. In questo modo si ha l’impressione che gli albanesi sostengano in massa l’opposizione macedone. Non so a cosa li porterà alla fine la loro richiesta, forse alla federalizzazione o alla cantonalizzazione della Macedonia, l’importante è che non si tratti del cambiamento dell’ordinamento pubblico del paese».

Il timore, infatti, è la radicalizzazione delle proteste albanesi e la replica dei fatti di Kumanovo, dove, a maggio dell’anno scorso, un attentato di gruppi estremisti dell’indipendentismo albanese auspicavano il processo di instaurazione della ‘Repubblica di Iliria‘ e, durante il quale, sono rimasti uccisi otto agenti di polizia e dieci terroristi nazionalisti albanesi. Oggi, i rapporti tra macedoni e albanesi, che costituiscono un terzo della popolazione, sono regolati dall’ Ohrid Agreement del 2001, che è stato firmato dopo un lungo scontro tra le forze armate macedoni e i separatisti albanesi. Alla fine dei negoziati i membri del governo macedone e i rappresentati politici degli albanesi hanno ricevuto a ampi diritti, ma i rapporti sono comunque precari.

(Video tratto dal canale Youtube: interesting on the planet)

 

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