lunedì, Ottobre 18

Maldive sempre più nel caos Siria, nuovo allarme Usa sull'uso di gas al cloro. Polonia, Duda firma legge sulla Shoah e la manda alla Corte costituzionale

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Passiamo alla Corea del Sud, perché venerdì ci sarà la cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Pyeongchang, ma è allarme a causa del norovirus, che ha messo ko circa 1.200 i lavoratori impegnati nelle attività di sicurezza. Lee Hee-beom, presidente del Comitato organizzatore, ha reso noto che tutti resteranno nelle loro stanze fino a quando la vicenda non sarà chiarita con l’esito degli accertamenti medici.

Negli Usa il deputato democratico Joe Kennedy si è detto per nulla turbato «dalla prospettiva di primarie grandi, caotiche per i Democratici per le presidenziali 2020», che includano l’ex vicepresidente Joe Biden e la senatrice Elizabeth Warren. Ma esclude una sua corsa alla carica: «Non penso che accadrà, ho capito che alcune persone non credono in me per questo. Non ho corso per il Congresso nella speranza che un giorno avrei corso per qualcos’altro».

E’ stato respinto dalla Westminster Magistrates’ Court di Londra il ricorso con cui si richiedeva l’annullamento del mandato d’arresto britannico che pende sulla testa del fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Per i legali di Assange, che da più di cinque anni vive come rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, il mandato aveva perso di significato essendo cadute le controverse accuse di molestia sessuale da parte della magistratura svedese.

In Sudafrica, il presidente del parlamento ha annunciato che il discorso sullo stato della Nazione che il presidente Jacob Zuma deve pronunciare giovedì sarà posticipato. Continuano infatti le pressioni sul presidente affinché si dimetta, sulla scia degli scandali per la corruzione che stanno minando la popolarità dell’African National Congress. La decisione di posticipare il discorso è stata presa ‘nel miglior interesse’ del Sudafrica, fanno sapere, ma la realtà sembra ben diversa.

Guai in Brasile ancora per l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, condannato in appello da 12 anni di reclusione per corruzione, che però ha negato di volersi sottrarre alla giustizia in caso di condanna definitiva, fuggendo all’estero. «La parola fuga non esiste nella mia vita. Sono cittadino brasiliano, sono orgoglioso di esserlo, sono fuggito solo dalla fame all’età di cinque anni, perché un abitante del Nordest come me che nasce nella miseria ha poche possibilità di sopravvivere. Affronterò qualsiasi situazione a testa alta».

Andiamo in Russia, perché ora è ufficiale: la Commissione Elettorale Centrale della Russia (CEC) ha ufficialmente registrato il capo di stato in carica Vladimir Putin come candidato indipendente alle presidenziali di marzo 2018. Con lui salgono a otto i candidati ufficialmente ammessi.

Chiudiamo con la questione delle mutilazioni  genitali femminili. Secondo gli ultimi dati Onu, sono almeno 200 milioni le donne ancora vive oggi che hanno subìto forme di mutilazioni genitali, di cui 44 milioni hanno meno di 14 anni. Dati che arrivano in occasione della Giornata Internazionale per la Tolleranza Zero contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF). La maggioranza delle donne mutilate nella fascia di età tra i 15 e i 49 anni si troverebbe in Somalia (98%) e in Guinea (97%).

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