mercoledì, Aprile 21

Malawi: una donna combatte contro i matrimoni infantili field_506ffbaa4a8d4

0

Il paese senza sbocco sul mare del Malawi nel sud-est Africa ha uno dei più alti tassi di matrimonio precoce nel mondo. Così Theresa Kachindamoto, capo anziano nel distretto di Dedza in Malawi centrale, stanca di vedere le ragazzine di 12 anni in giro con i loro figli sui fianchi, ha deciso di prendere una posizione e ha fatto firmare un accordo a 50 dei suoi sotto-capi per porre fine al matrimonio infantile nella sua zona di autorità. «Ho detto loro: ‘Che vi piaccia o no, voglio che questi matrimoni siano terminati» ha detto Kachindamoto. Ma non si è fermata lì: ha fatto annullare ai vari leader ogni matrimonio tra minorenni esistente e ha invitato tutti i bambini coinvolti a tornare a scuola.

Teresa ha così sciolto oltre 800 matrimoni tra bambini negli ultimi tre anni con l’aiuto di questa legge che finalmente rende illegale il matrimonio per le persone al di sotto dei 18 anni. Infatti, in Malawi è illegale dall’inizio del 2015 sposarsi al di sotto dei 18 anni, ma lo diventa se viene applicato il cosiddetto ‘diritto consuetudinario’, ovvero se c’è il consenso dei genitori e se vengono supervisionati dai capi tradizionali.

«Non voglio matrimoni giovani. Devono andare a scuola. Nessuna bambina dovrebbe essere trovata a casa a fare le faccende domestiche durante l’orario scolastico» ha aggiunto capo Kachindamoto.

 

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di CCTV News)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->