domenica, Maggio 9

Malala, un rientro commovente in Pakistan Nel 2012 era stata colpita alla testa da un sicario dei talebani, per il suo ruolo attivo nel sostegno dell’istruzione per le ragazze

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Dopo sei anni, il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai è tornata nel suo Paese natale, il Pakistan. Nel 2012 era stata colpita alla testa da un sicario dei talebani, per il suo ruolo attivo nel sostegno dell’istruzione per le ragazze.

Malala aveva un blog sul sito web della Bbc in urdu, la lingua nazionale del Pakistan, sotto lo pseudonimo di Gul Makai, e portava avanti una campagna per l’educazione delle ragazze. Dopo l’attacco, fu trasportata in aereo in Gran Bretagna, per ricevere le cure mediche ma non potè più fare ritorno in patria visto il rischio per la sua incolumità.

Ma il desiderio più grande di Malala e della sua famiglia era quello di fare ritorno a Swat e incontrare gli altri parenti e gli amici, come ha ammesso un suo parente. E quel giorno è arrivato.  La premio Nobel ha incontrato a Islamabad il primo ministro, Shahid Khaqan Abbasi, poi alla tv ha detto: «È il giorno più bello della mia vita. Non riesco ancora a credere che stia succedendo. Normalmente non piango, ma ho solo 20 anni e ho già visto così tante cose nella vita».

Poi Malala ha ribadito l’importanza dell’istruzione e degli sforzi che sta continuando a fare la sua fondazione per aiutare le ragazze.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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