mercoledì, Agosto 4

Mafia Capitale: condannato Ozzimo del Pd

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Apriamo con il capitolo politico-giudiziario. L’ex assessore alla Casa del Comune di Roma, Daniele Ozzimo del Pd, è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione per corruzione nell’ambito del processo Mafia Capitale (lui naturalmente si dichiara vittima di un errore giudiziario). Non è una coincidenza che il partito di Renzi, commenta il grillino Alessandro Di Battista, per coprire le commistioni tra Dem e Banda Buzzi-Carminati, provi in queste ore ad alzare un polverone mediatico sul caso Quarto, il Comune campano amministrato dal M5S dove il consigliere Giovanni De Robbio, già cacciato dal Movimento il 14 dicembre scorso, sarebbe in odore di camorra. La solita «macchina del fango» secondo ‘Dibba’. Beppe Grillo, invece, pubblica un post sul blog per fornire 8 risposte ad 8 domande su Quarto e commenta: «Intanto #condannanovoi».

In primo piano resta sempre il dibattito all’ultimo sangue sulle unioni civili. La Radicale Emma Bonino si fa intervistare dal ‘Fatto Quotidiano’ per denunciare pubblicamente la minaccia del ministro dell’Interno Angelino Alfano di ricorrere alle manette contro la stepchild adoption per le coppie gay agitando lo spettro dell’utero in affitto. «La famiglia non si difende con carabinieri e galera», afferma la storica attivista Radicale. La legge sulle unioni civili «va fatta perché è un elemento di civiltà», dichiara il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che però, sfortunatamente, risulta alleato di Angelino al governo.

La non notizia di apertura di giornata è, invece, il vuoto cosmico registrato nel Parlamento italiano, chiuso fino a lunedì prossimo. ‘Onorevoli’ ancora in vacanza, dunque, mentre i comuni mortali sono costretti a lavorare (solo i più fortunati che un lavoro ce l’hanno o non vengono trattati come schiavi). Detto ciò, leggendo le dichiarazioni dei membri della casta sulle Agenzie di Stampa, si scopre che oggi l’Italia celebra la Festa del Tricolore, roba da far impallidire persino le manifestazioni del Regime fascista organizzate per il Duce da Achille Starace. Inevitabile la carrellata delle dichiarazioni più pittoresche, naturalmente bipartisan. Da segnalare anche il meritevole tentativo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di estendere il significato della ricorrenza verso i «nuovi cittadini italiani».

Dopo due incredibili giorni di (quasi) silenzio torna ad occupare le cronache ‘amiche’ anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi il quale, ringalluzzito dai timidi dati Istat, riparte a manetta da dove ci aveva lasciato: «La disoccupazione continua a scendere, oggi 11,3%, è la dimostrazione che il jobs act funziona. L’Italia che riparte, riparte dal lavoro #lavoltabuona». Mantra renziano ripetuto a pappagallo anche dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, famoso proprio per non andare troppo d’accordo con numeri e statistiche, e da tutto il Giglio Magico. Di tutto altro parere il leader leghista Matteo Salvini.

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