giovedì, Ottobre 21

#MadeinRome: un progetto per Roma. Raggi, Calenda, Gualtieri, Michetti: chi accetta la sfida? La proposta della Fondazione di Partecipazione per lo sviluppo economico e culturale della Capitale, rilanciando la Creatività Artigianale

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Roma ha molti problemi e anche molti difetti, in parte antichi e, in parte, conseguenza di una certa indole contraddittoria della romanità. Ma, se Roma si è affermata storicamente, è perché la Città ha saputo continuamente rigenerarsi (Innovazione) disegnando (Creatività) e plasmando (Saper Fare) Spazi ed Opere, espressione fertile della cultura Alta e di quella Etno-materiale, che ne hanno modellato la sua Grande Bellezza, eredità unica che ci è invidiata dal mondo intero.

Da anni, però, stiamo disperdendo questo patrimonio identitario e siamo al più capaci di celebrare e sfruttare consumisticamente questo grande tesoro. Spazi abbandonati in degrado e monumenti chiusi, indecoro urbano e inquinamento visivo, botteghe sparite, sostituite da bazaar squalificanti e locali pubblici spesso acquisiti e gestiti in modo poco trasparente. Un depauperamento della Grande Bellezza per un turismo mordi e fuggi, congeniale ad un’economia di riciclaggio monetario, tutti fattori che concorrono a rendere il Cittadino indifferente e ostile perché non sente sua la Città.

Cambiare Roma, migliorare Roma non è facile. Ci vogliono tempo, volontà e capacità di visione, di azione e di costanza nel perseguire l’idea chiara di come ricreare un’identità condivisa e popolare di economia e socialità, in linea con la transizione che tutto il Paese e la sua Capitale debbono sollecitamente affrontare.

Anche la scomparsa delle Botteghe Artigiane, prima dalle vie del centro e poi anche dalle periferie, è l’indicatore più recente e visibile della progressiva dispersione dello straordinario patrimonio, identificabile storicamente in Competenze e Luoghi di attività artistiche e creative artigianali. Uno dei fattori che concorre alla dissoluzione nel degrado economico, produttivo, sociale e culturale della nostra Città.

Un Patrimonio, materiale e immateriale, che ha rappresentato l’humus antico e caratterizzante della percezione identitaria di Roma nei millenni e che, nella contaminazione fertile tra Cultura Alta e Cultura Materiale, ha concorso a plasmarla come la Grande Bellezza. Alchimia sottile di armonie diverse e uniche che incarnano la materializzazione del suo Genius Loci, quale espressione di milioni di mani di Maestri d’Arte, per lo più sconosciuti, solo poche volte celebrati, che, nei secoli, vi hanno lasciato i segni del loro Saper Fare Creativo.

L’Artigianato non è, quindi, solo un’attività economica; è un fenomeno etnoantropologico, sociale e culturale, che anima e caratterizza la vita e l’identità di una Comunità e del suo Territorio.

La Creatività è la capacità individuale, esercitabile sia singolarmente che collettivamente, non controllabile né pianificabile, di elaborare fuori dagli schemi per rinnovare le esperienze.

L’Innovazione è la competenza strumentale e l’abilità progettuale di prefigurare soluzioni e di pianificare politiche capaci di sviluppare relazioni e rigenerare opportunità creando nuovo valore aggiunto all’organizzazione sociale ed economica di un settore e di un territorio. Non è, quindi, una componente una tantum, né un fenomeno modale, né tanto meno riguarda solo aspetti tecnologici. Innovare è Metodo, è il gene per l’Evoluzione di un EcoSistema – nel nostro caso quello creativo e culturale – anche dal punto di vista organizzativo e relazionale, una variabile costante, preziosa per favorire la capacità dello stesso – plasmandosi e permeandosi con il proprio DNA etnoculturale – di evolversi dinamicamente in nuove forme, metodiche e processi, coerenti con lo scenario di riferimento e con le sue esigenze di crescita ecointelligente.

Quella che ieri è stata Innovazione oggi è Tradizione, quella che oggi è Innovazione domani sarà Tradizione e così via; ed è solo il valore identitario a fare la vera differenza competitiva valoriale negli scenari globali.

Occorre rigenerare un nuovo reale sviluppo economico, sociale e culturale, restituendo a Roma la propria identità e la vocazione di Città Artigiana e Creativa, partendo dalla ricchezza della sua storia plurimillenaria, protagonista universale delle Arti e della Cultura, per concepire una nuova prospettiva strategica – capace di mettere in gioco il capitale della Tradizione con le sfide dell’Innovazione, della Globalizzazione e delle Nuove Economie Digitali.

Per perseguire questo obiettivo, un team di artigiani, promotori culturali, formatori, professionisti e ricercatori, aggregatosi attorno a FaròArte’, da diversi anni lavora alla definizione di una visione progettuale e di una serie di azioni concrete per costruire lo scenario futuro dell’artigianato creativo e concorrere a rigenerare l’identità culturale di Roma.

Le main stones di questo progetto sono molte.

In primo luogo, l’attuazione di un nuovo modello di Rappresentanza e di Governance dell’eco-sistema attraverso lo Start della ‘Fondazione di Partecipazione per il #MadeinRome’, con l’obiettivo di favorire la partecipazione diffusa e l’inclusione sociale per coinvolgere, motivare e valorizzare i Maestri e i Nuovi Artigiani ed aggregare i numerosi e diversi stakeholder.

In secondo luogo, l’Urban big bang incipit ossia la realizzazione del ‘Foro del Fare Creativo’ quale Campus & Concept Hub per rendere significativamente visibile, impattante, attrattivo e virale l’avvio e lo sviluppo replicante del nuovo scenario delineato, attraverso la riqualificazione di un importante quadrante urbano, centrale e prestigioso, che abbia coerenti ed ideali caratteristiche storiche e funzionali. Potrebbe essere il sito, da decenni dismesso e marginalizzato, costituito dalle 36 ‘Botteghe del Complesso del San Michele a Ripa’ e dall’area dell’ex ‘Arsenale Pontificio di Porta Portese’, entrambe di proprietà del ‘Ministero per i Beni e le Attività Culturali’.

Il progetto nella sua articolazione più approfondita è descritto sul blog dedicato www.made-in-rome.com ed è stato proposto come contributo programmatico ai candidati Sindaci di Roma, così come a quelli comunali e municipali.

Chi accetta la sfida per il futuro?

*vice presidente FaròArte

Comitato promotore della Fondazione di Partecipazione per il #MadeinRome

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