martedì, Maggio 11

Madaya tra malnutrizione ed assedio governativo

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In Siria la città di Madaya, a circa 25 chilometri a nord-ovest di Damasco, è sotto assedio da luglio scorso e imposto da parte delle forze filo-governative legate al Presidente Bashar al-Assad. La città è priva di cibo e molti residenticon almeno 300 bambini e infanti, soffrono di malnutrizione, come ha riferito il gruppo di monitoraggio per i diritti umani siriani con sede nel Regno Unito. L’Osservatorio siriano per i diritti umani mercoledì ha riferito invece che circa 40.000 persone stanno morendo di fame per malnutrizione grave e hanno scarso accesso ad aiuti e forniture mediche a causa dell’assedio dei filo-governativi e almeno 23 persone, tra cui anche alcuni bambini, sono morte per mano delle forze militari legate ad al- Assad. Mentre i  rigori dell’inverno si stanno avvicinando e permangono gli embarghi sul cibo dall’estero in Siria la situazione è divenuta insostenibile per Madaya, tanto che la Croce Rossa afferma che le persone nella città per scaldarsi cercano di bruciare la plastica. La popolazione ha mangiato anche per la disperazione le foglie degli alberi, ma si sono esaurite anche quelle, questo è ciò che riferisce per telefono Ali Saad, corrispondente a Madaya per ‘Al Jazeera‘. La popolazione di Madaya, affamata e indebolita nel svolgere qualsiasi attività, è svuotava della poca energia presente nel suo corpo, la gente che vive delle città limitrofe cerca di limitare gli spostamenti verso Madaya. Il mediatore in Siria dell’ONU propone di risolvere tali problemi siriani convocando i colloqui di pace a Ginevra il 25 gennaio per porre fine a tale situazione di conflitto in Siria, con la stima totale finora di 250.000 siriani morti. 

(tratto da canale ‘Youtube’ di ‘AJ+’)

 

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