mercoledì, Ottobre 27

Ma e Xi verso accordo Cina-Taiwan ? field_506ffb1d3dbe2

0

Cent’anni di separazione politica si stanno per recuperare tra Cina e Taiwan. Il Presidente della Cina, Ma Ying-jeou, ha delineato obiettivi e caratteristiche del prossimo meeting con il leader della Cina Orientale, Xi Jinping, durante una conferenza stampa del 5 novembre scorso, che si riaffaccia al termine dell’APEC 2013 di Bali e Indonesia con il Ministro del Consiglio Affari Continentali del MAC (Mainland Affair Council), Wang Yu-chi, che incontrò quello della sua controparte di Taiwan TAO (Taiwan Affair Office), Zhang Zhijun, e le ulteriori consultazioni del Ministro del MAC, Hsia Li-yan e il Ministro Zhang (23 maggio e 13 ottobre scorsi) con accordo a Singapore per relazioni sullo Stretto, sulla base del Consenso del 1992. Il primo incontro tra i due leader negli ultimi 66 anni per migliorare le relazioni future, un grosso passo avanti per il riconoscimento reciproco della sovranità di entrambi e la non negazione di autorità governativa autonoma. Il bene comune di entrambi gli Stati è al centro di questa riappacificazione, oltre che mantenere la pace, guardando al futuro, con no all’unificazione dei due Paesi e no all’uso della forza, con obiettivo lo sviluppo pacifico dello Stretto, perché ha affermato il Presidente cinese: “Siamo una famiglia, nessuna cosa si è guastata in questi anni“. 23 accordi firmati in sette anni con un periodo più stabile e pacifico degli ultimi 66 anni  hanno ridotto le ostilità e favorito la cooperazione tra le due Nazioni. Taiwan teme che la Cina aumenti il suo potere su territorio (considerato formalmente indipendente dal 1950 tramite un accordo dell’anno precedente), e possa usare la forza per convincere tale Paese ad unirsi al suo Governo. 

Il popolo di Taiwan continua a protestare su tale ingerenza cinese, anche se la relazione e i rapporti con la Cina potrebbero favorire la ripresa economica.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘DW’, in spagnolo)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->