giovedì, Ottobre 21

Ma di che anima è sto Conte? Cosa e chi rappresenta? Ricevuto l’incarico: solo una sequenza di dichiarazioni, per altro assai stantie, da dare in pasto ai giornalisti

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Chiunque abbia seguito le fasi della nascita del Governo Lega-5S ha visto che ogni proposta che seguiva la precedente era in ribasso. Ora, siamo al punto più critico. Nessuno riesce a capire l’anima del nascente Governo: è europeista? È anti Europa? Vuole l’euro ma anche la lira? Vuole la sovranità ma anche la  Comunità Europea? Vuole la crescita o l’assistenza? Vuole, come dichiarato da Matteo Salvini, difendere il popolo contro le élite, o aiutare solo le élite con la flat tax? E contro le banche, nemico congiunto di Lega e 5S, quale battaglia intende muovere?  

L’Europa e le banche, due temi centrali, non sono una verità intangibile e unica, ma tutto sta quale proposta alternativa le si contrappone. Francamente, il sovranismo non è un’alternativa se la globalizzazione detta le regole e chi vuole far da sé diventa preda dei pesci più grandi. Soprattutto è difficile credere al sovranismo di stampo italiano quando la Lega è molto ambigua verso Vladimir Putin e i 5S hanno un curioso rapporto con l’America, quella che non ama l’Europa, tanto per intenderci e che spedisce il suo ambasciatore, Steve Bannon, a elogiare il populismo italiano, quello grillino in particolare.  Anche perché l’unico argomento contrario alla globalizzazione non lo abbiamo mai sentito dire tra Lega e 5S, ossia che la globalizzazione è l’impresa del più menefreghista capitalismo, attento solo al profitto e sprezzante verso la libera iniziativa: da Google per passare da Amazon,  dalla Nestlé ad altre compagnie del genere, il mondo sta diventando un gigantesco prodotto in vendita a danno di ambiente, redistribuzione, giovani.  

 

Un Governo che avrà come premier l’avvocato del popolo’, come Conte si è dichiarato. E qui torna il problema: quale popolo? Qual è la nozione di popolo del Governo nascente? Perché è un po’ banale dire di essere dalla parte del popolo. Aspettiamo ancora uno che dica: ‘sono dalle parte dell’elite’, dopo due minuti sarebbe già dimissionario. Ma chi dice di essere dalla parte del popolo e intende, per esempio, mettere le mani sul rapporto Europa contro Nazione, euro contro lira, da che parte davvero sta? Solo le élite sarebbero avvantaggiate da una battaglia del genere.

Uscite del genere e altre fanno piuttosto credere che Lega e 5S non vogliono davvero fare il Governo. Soprattutto non lo vuole Salvini, visto che andrebbe in rotta di collisione definitiva con Berlusconi.

Un altro dubbio viene dal Primo Ministro in pectore, Giuseppe Conte: il dubbio non viene tanto dal suo curriculum scientifico, che a torto viene messo a confronto con  un Giannino qualsiasi che di titoli non ne aveva neanche uno, quanto dal discorso dopo l’incarico ricevuto: non ha detto niente che sia un programma e non piuttosto una sequenza di dichiarazioni da dare in pasto ai giornalisti.

Sarà pur vero che, come dice Salvini, oggi lo scontro è tra ricchi e poveri, ma lui non rappresenta certo i poveri se il suo elettorato è composto da piccoli e medi imprenditori, professionisti, dirigenti e impiegati e operai. Insomma, poveri proprio no. Stiano all’erta i poveri quando un politico dei ricchi li vuole rappresentare….

Questo Governo ha però la sua stella fortunata, l’inconsistenza delle opposizioni: Forza Italia, in piena riabilitazione del suo leader, Silvio Berlusconi, non entra nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta come non ci entra il PD. Che è la nemesi perfetta: chi si assomiglia si piglia. Anche in questo caso: si assomigliano per non prendere niente.

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