lunedì, Ottobre 18

M5S: Beppe Grillo, ‘Elevato’ o ‘Coglione’? Il garante si accorge che Giuseppe Conte gli sta sfilando tutto e fa autocritica. Meglio tardi che mai

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Sembra che Beppe Grillo si sia svegliato visto che ieri l’ ‘Elevato’ ha tenuto a precisare, a favore di taccuini e telecamere, di essere il garante ma non un ‘coglione’ (sic). Meglio tardi che mai.

Ma forse i Cinque Stelle sono costituiti da un gruppo di masochisti visto che si sono portati in casa uno sconosciuto avvocato civilista Giuseppe Conte, che ha fatto le scarpe a Luigi Di Maio (e Matteo Salvini) e poi ha rivolto le sue attenzioni ai Cinque Stelle una volta caduto il suo governo (aveva quasi fatto fuori pure Matteo Renzi), cercando di fare fuori lo stesso Beppe Grillo, il tutto tra salamelecchi ed attestati di stima. Ma prego madama la marchesa (del Grillo), prima lei, no, prima lei, ma si figuri.

E, in tutto questo bailamme di cortesie, il furbissimo avvocato che governò l’Italia a colpi di Dpcm, non del tutto validi amministrativamente, cercava di mettere nel sacco quanto più roba poteva, aiutato da Rocco Casalino ex Grande Fratello.

Intendiamoci, Giuseppi Conte non è bravo, è bravissimo. È una sorta di quintaessenza del democristianesimo più distillato, un vero miracolo della natura visto che un doroteo moroteo sta diventando la guida dei Cinque Stelle e cioè un Movimento che è l’esatto opposto di quella corrente politica. Conte alla guida dei Cinque Stelle è come Ronaldo alla guida della Coca Cola.

In tutto questo, Grillo cerca la sponda di Di Maio che tuttavia è anch’esso un supermoderato a cui Conte ha sottratto tutto quello che poteva. Gli resta il ministero degli Esteri, ma c’è fa giurarci che non sarà per molto tempo, se Conte prende il potere. E, nonostante tutto questo, Di Maio pare non accorgersi di nulla anzi. Tesse le lodi di Conte.

Poi Grillo cade dal pero e si accorge che il ‘suo’ ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani sta facendo l’esatto opposto di una politica ecologica: trivelle, liberismo e addirittura nucleare.

Ma allora delle due l’una. O Grillo non sapeva chi fosse Cingolani–visto che il nuovo superministero fu spacciato per una sua impuntatura- oppure è stato di nuovo gabbato, anche perché l’addetta stampa del ministro, Stefania Divertito, è la stessa portavoce del già precedente e contestato ministro Sergio Costa che è miracolosamente sopravvissuta anche in questo terzo governo (se ne è fatta tre). Ma Grillo lo sa chi è la Divertito, da sempre Cinque Stelle? E se sì perché non la fa dimettere?

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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