domenica, Settembre 19

LUKE, il braccio bionico field_506ffb1d3dbe2

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Giunge a buon fine, dopo quasi 10 anni di lavoro, lo sviluppo e la realizzazione del braccio bionico della società produttrice Mobius Bionics, che ha presentato nel suo sito web il dispositivo, chiamato LUKE, pronto per essere lanciato sul mercato entro la fine dell’anno, destinato ad essere distribuito dagli operatori sanitari autorizzati.
In questo modo LUKE permetterà agli arti amputati di sollevare gli oggetti e di eseguire movimenti naturali. La tecnologia alla base del dispositivo risale al 2006, quando la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha cominciato a muovere i primi passi verso la ricerca di idee per la creazione di protesi all’avanguardia, soprattutto per la nuova generazione di giovani soldati di ritorno dalle missioni in Afghanistan e Iraq. Il progetto di ricerca è stato gestito dall’inventore Dean Kamen.
Prima di essere inserito nel mercato, il braccio bionico è stato già testato nel corso degli anni, per oltre 10.000 ore di utilizzo da parte di circa 100 arti amputati. Così, nel 2014, il dispositivo ha ricevuto l’approvazione della FDA, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Secondo un comunicato stampa ufficiale della FDA, LUKE rivoluzionerà il mercato delle protesi e la vita di molte persone, che potranno eseguire operazioni sempre più complesse e somiglianti ai movimenti naturali del braccio.

Il braccio bionico sarà disponibile in diverse configurazioni progettate per persone con differenti livelli di amputazioni.

(Video tratto dal canale Youtube: Techiebond)

 

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