venerdì, Ottobre 22

Lucifero e le Alpi: l’effetto del caldo sui ghiacciai

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Il caldo record di questi giorni non ha solo portato una crisi idrica come non la si vedeva da anni sull’Italia. A soffrire è tutto l’ambiente, in particolare la montagna. E le Alpi sono quelle che soffrono di più la morsa di Lucifero. Che altro non è che l’ennesima ondata di calore anomalo, segno dei cambiamenti climatici ormai in atto.

In Italia sono i ghiacciai a pagare il prezzo più grande. Sulla Marmolada ad esempio riemergono vecchie teleferiche, materiali della Prima Guerra Mondiale e ‘immondizia’ lasciata dagli scalatori tanti anni fa. Il ritmo a cui calano i ghiacciai ormai fanno pensare che le previsioni fatte qualche tempo fa siano state sin troppo ottimistiche.

Nelle immagini che proponiamo c’è lo Stelvio, ripreso dal punto di vista del drone di Local Team, nell’ultimo giorno in cui è stato possibile praticare lo sci estivo. A causa del vistoso scioglimento del ghiaccio, ai gestori degli impianti non è rimasto infatti che disporre una chiusura straordinaria con effetto dal 6 agosto fino al 17 agosto. Nella parte bassa degli skilift Geister, il ghiacciaio è diventato grigio scuro: il bianco resiste solo nella parte più alta. E pensare che qui siamo a oltre 3mila metri. Questo è il prodotto del terzo anno consecutivo con scarse precipitazioni sulle Alpi ma soprattutto dei cambiamenti climatici in atto.

Ma è tutto l’arco alpino a soffrire per il caldo record. Secondo il ‘Guardian‘, «i ghiacciai svizzeri si stanno sciogliendo a un ritmo che non ha precedenti: solo l’anno scorso hanno perso circa un chilometro cubo di volume». Nel 1850 coprivano 1735 chilometri quadrati di superficie: ora quella superficie si è praticamente dimezzata ed è di 890 chilometri quadrati.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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