mercoledì, Giugno 23

Luca De Filippo, attore impegnato nel sociale Intervista a Francesco Somma, Direttore della Fondazione Eduardo De Filippo

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Quanto la Fondazione De Filippo riprenderà le tematiche sociali intraprese a livello sociale da Luca De Filippo, e quanto le amplierà a livello umanitario me di lotta alla Camorra?

Non so quanto a livello della sua attività teatrale o della Compagnia tali tematiche siano riprese, mentre la Fondazione sicuramente le ha riprese e tornerà a lavorare non sulla lotta alla camorra, compito che non spetta alla Fondazione stessa, ma sicuramente intervenendo a favore dei ragazzi e prevenendo come dicevamo quelle che potrebbero essere le difficoltà che i ragazzi incontrano sul loro cammino di vita, o meglio dei quartieri dove alligna la camorra. Per la lotta alle malattie del corpo, legate alla Fondazione De Filippo, a seguito del Convegno fatto a ottobre e su citato, volevamo che il tutto non si limitasse solamente alla sola disamina del problema sociale, ma piuttosto intervenire nel nostro piccolo come Fondazione con degli strumenti veramente incisivi, immaginando anche delle borse lavoro per mettere a disposizione delle risorse finanziarie in maniera tale da assicurare ai ragazzi un contributo, che andasse per la copertura assicurativa e previdenziale e, facendo riferimento a realtà che lavorano nel campo economico e nel mercato, per svolgere attività di lavoro che potessero invece provvedere a una ridistribuzione di risorse in tal senso. Questo era quello che si intendeva fare tramite la Fondazione, anche per fare un esempio concreto abbiamo lavorato in collaborazione con la Camera del Commercio a immaginare che a qualche associato iscritto della ristorazione o di altre realtà commerciali venisse in mente di prendere a bottega un ragazzo, mentre la nostra Fondazione provvedeva alla copertura assicurativa previdenziale per chi lo prendeva a lavorare, che si gravava economicamente tramite una riduzione fiscale e stesso valeva per quelli che volevano continuare nello studio con le borse di studio.

 

A livello culturale quale sarà l’eredità di Luca De Filippo e chi la erediterà a livello artistico anche riguardo alle istituzioni: Compagnia Teatrale Luca De Filippo, la neonata Scuola di Teatro Stabile di Napoli, di cui era appassionato Direttore e del suo Teatro in generale?

A livello tale esperienza teatrale di Luca De Filippo sarà acquisita da tutti i cultori di Eduardo e del figlio, e dei suoi tre fratelli in generale, mantenendo e facendo sentire più vicina quella che era la tradizione locale, nazionale e internazionale di tale tipo di teatro. Si manterrà la figura caratteriale di Luca De Filippo e molti altri autori chiederanno ancora, come ancora in vita Luca, i diritti per reinterpretare e presentare a proprio piacimento Eduardo e Luca stesso, discostandosi, secondo la loro sensibilità, da quelle che erano le modalità tradizionali di rappresentare Eduardo e il figlio stesso, Luca, che già innovava la tradizione del padre, ma nel solco di quella metodica del genitore. Lo stesso Toni Servillo ha creato una sua propria versione teatrale di ‘Natale in Casa Cupiello’ da solo, recitando lui tutte le parti, oppure lo stesso Antonio Nardella che ha proposto la stessa opera, sicuramente molto lontana da quello che appartiene al nostro immaginario e vista in televisione. Il patrimonio dei De Filippo appartiene a tutti e l’umanità sempre vi attingerà, secondo le interpretazioni, corde e vena artistica personali. Resterà anche la sua eredità di lotte sociali, contro lo sfruttamento dei bambini ‘disadattati’. Così come sarà presente la spinta sociale e il contenuto stesso delle richieste di Luca e Eduardo De Filippo nell’attività della sua Fondazione, come dicevamo, continuando a lavorare e a porre soluzioni nel nostro piccolo e aiuti al problema della gioventù in difficoltà. Si farà sempre conto sulla prevenzione di cui parlavamo prima, anche con il ruolo di osservatorio su tale tema, per sensibilizzare la pubblica opinione e le istituzioni che esiste senz’altro il problema dei ‘disadattati giovanili’, non rimanendo su tale problema indifferenti.

 

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