giovedì, Settembre 16

Loro con Salvini. Sono tanti E ancora: le sorprese del Romanzo Quirinale, le tracce del Romanzo Criminale

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Ad Agorà di lunedì 22 dicembre si presenta con la felpa Berghèm. Così, per riequilibrare il balzo in avanti del venerdì precedente, il 19, quando ha fondato, di fatto, a Roma, nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, il nuovo soggetto politico, Noi con Salvini. Il marchio è studiato appositamente perché non possa generare pericolosi, futuri, spin off antagonisti. La preoccupazione per il salto sul carroccio del vincitore della qualunque, e dei Cetto La Qualunque, è evidente agli osservatori, ma ancor di più ai protagonisti nordisti. Ma, al netto di tutto ciò, il grimaldello per conquistare anche il Centro-Sud e divenire vero protagonista nazionale, può funzionare. Ché, ormai, non si capisce più se sia Marine Le Pen a dare la line a lui, o viceversa.

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha piazzato il suo colpo. E la rilevazione Demos pubblicata da la Repubblica di Domenica 21, una delle più serie dopo l’impareggiabile Nando Pagnoncelli, dimostra che potremmo essere solo all’inizio di un percorso dalle conseguenze imprevedibili. O forse sin troppo prevedibili.

Anche perché…

E’ impressionante l’ascesa, partendo dal pur eccellente 6,2 per cento ottenuto alle Europee del maggio scorso. Dopo una breve, iniziale, flessione nei sondaggi, è partita una cavalcata di consensi che sarebbe riduttivo definire trionfale. Dando per acquisito tutto quel che è successo in mezzo, elezioni Regionali in Emilia Romagna comprese, oggi riscontriamo un impressionante 13, 3 %. Ad un soffio da quanto attribuito alla Forza Italia del Cavaliere esitante, data al 13,6. Ma il dato su cui davvero riflettere è un altro. Ci troviamo di fronte, quasi al decimale, allo stesso consenso di cui veniva gratificato il Movimento Cinque Stelle nel Dicembre 2012. Che poi volò ad oltre il 25% alle politiche di inizio 2013, ed alla maggioranza relativa.

Gli effetti della formalizzazione della nuova creatura non potevano ovviamente essere oggetto di questa rilevazione, non si possono ancora quantizzare, nè saranno calcolabili a breve. Ma il protagonista è in campo. L’incremento ulteriore del consenso dalla linea Toscana-Umbria-Marche in giù è un dato di fatto. Salvini viene accreditato di una valutazione positiva personale inferiore solo a quella del sempre solidissimo Matteo Renzi, a sua volta saldo attorno al 50 %. Beppe Grillo, che continua a perdere parlamentari, in questo inizio settimana già altri tre, è molto più che preoccupato. Roberto Casaleggio fibrilla. Attenti al lupo.

 

AGGIORNAMENTI

Aggiornamenti ed anticipazioni sugli eventi in corso.

> Romanzo Quirinale   Romano Prodi non è più solo un nome di bandiera. E il fatto che, in colloqui ultrariservati ma non troppo, persino Sivio Berlusconi, pur di sopravvivere, confessi che potrebbe trangugiare la sua ascesa al Colle, esemplifica quanto sia messo male il poveruomo. Che, però, ha un superiore istinto di sopravvivenza, e quindi, Fitto o non Fitto

> Romanzo Comunale  L’Assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini, si proietta sempre più come l’uomo forte della strategia del Sindaco di Roma, Ignazio Marino. E’ uno che politicamente si è sempre fatto da solo, e per questo apprezzato dal chirurgo genovese. Adesso, nella imminente riformulazione della Giunta, potrebbe cambiare assessorato, ed assumere un peso maggiore. Assai.

> Romanzo Criminale  Chi volesse potrebbe andare a rileggersi tutte le puntate de Il Contrappunto, dal Lunedì al Giovedì, e del quadro della Settimana, il Venerdì, da subito dopo gli arresti per Mafia Capitale. C’era raccontato tutto quello che stava succedendo, anche se non ancora pubblico, e quello che stava per succedere. Ringraziamo, nell’occasione, il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, per l’accurato lavoro fatto. E per essere un nostro attento lettore. Di nulla si deve ringraziare l’ex Sindaco, Gianni Alemanno, ma ugualmente apprezziamo il fatto che lui pure sia nostro assiduo lettore. Per motivi diversi. Comunque, tranquillo, Gianni. Ancora per un po’ stai a piede libero.

 

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