giovedì, Ottobre 21

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sul virus Zika field_506ffbaa4a8d4

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Il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, in occasione della cerimonia di apertura della 69° Assemblea mondiale della sanità, a Ginevra, ha affrontato la spinosa situazione sanitaria che coinvolge il Brasile da molti mesi. Con particolare attenzione per il virus Zika, che sta creando seri problemi alla popolazione sudamericana, Chan ha aperto l’assemblea dicendo che il mondo si trova ad affrontare sfide senza precedenti per la salute globale e non è equipaggiato a sufficienza per affrontare le minacce future. Le malattie emergenti, i cambiamenti climatici e il fallimento degli antibiotici, stanno mettendo in serio pericolo il pianeta. Il direttore dell’OMS ha dichiarato: «Lasciate che vi dia un severo avvertimento. Quello che stiamo vedendo ora si avvicina sempre di più a una drammatica rinascita delle malattie infettive. Il mondo non è preparato a farvi fronte». In merito al virus Zika. ha aggiunto: «soprattutto la diffusione del Zika è il prezzo da pagare per il fallimento della politica di massa che dal 1970 non si è curata del controllo delle zanzare. Siamo senza vaccini e test diagnostici affidabili e ampiamente disponibili. Per proteggere le donne in età fertile, che cosa possiamo fare? Siamo in grado di offrire solo un consiglio. Evitare le punture di zanzara. Ritardare la gravidanza. Non recarsi in aree con trasmissione in corso». 

Il direttore ha anche parlato di un nuovo programma per l’OMS che rappresenta «un cambiamento fondamentale e necessario per rispondere alle epidemie ed emergenze umanitarie». Secondo questo programma, la sanità pubblica mondiale si sforzerà costantemente di tenere a bada le malattie infettive e di cambiare e correggere gli stili di vita più dannosi. Soprattutto, si sforzerà di trovare abbastanza soldi per fare queste e molte altre cose.

Durante la cerimonia, tuttavia, non sono mancati i festeggiamenti per alcuni grandi traguardi, come il calo del 44% della mortalità materna e l’aumento dell’85% dei casi di tubercolosi che sono guariti con successo. L’Africa, in particolare, può celebrare il calo del 60% della mortalità per la malaria,grazie ad ALMA (leader africani Malaria Alliance) che, supportata da molti partner, ha fatto tanto per ottenere questi risultati.

Per più di un decennio, l’OMS ha messo in guardia il mondo dai cambiamenti degli stili di vita, soprattutto in Africa, dove l’altissimo tasso di crescita dell’urbanizzazione, ha creato le condizioni ideali per i focolai di esplosione di febbre gialla urbana e di altre malattie infettive.

(Video tratto dal canale Youtube: wochit news)

 

 

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