martedì, Aprile 13

L’opposizione è tutta unita

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Bangkok – Il candidato unico delle opposizioni per le prossime elezioni presidenziali, Maithripala Sirisena, nella giornata di ieri al Teatro all’Aperto del Parco Viharamahadevi, ha siglato un memorandum di intesa con numerose formazioni politiche, promettendo di formare un Governo di ampia alleanza congiunta per un periodo di due anni e di abolire la presidenza esecutiva nell’arco di tempo di 100 giorni. Il memorandum di intesa contiene inoltre altre promesse come la abrogazione del 18mo emendamento alla Costituzione, l’abolizione del sistema di voto preferenziale e la riduzione del costo della vita attraverso un accrescimento dei salari sia nel settore pubblico sia nel settore privato.

Il memorandum di intesa, poi, è finalizzato pure al porre immediata fine ad un sistema su larga scala di frode e di corruzione oltre che una perpetrata e continua devastazione dei fondi pubblici attraverso la reintroduzione di un maggior spessore di legalità, libertà di stampa e di migliorato accesso alla libertà di informazione entro i primi 100 giorni di governo.

La ex Presidente Chandrika Bandaranaike Kumaratunga, il leader dell’opposizione e del Partito Nazionale di Unione UNO Ranil Wickremesinghe, il leader del Partito Democratico DP Sarath Fonseka ed il Primo Ministro Arjuna Ranatunga, l’ex Ministro Rajitha Senaratne e l’ex deputato Ministro M.K.D. S. Gunawardena sono tutti tra i firmatari del memorandum di intesa ufficializzato e reso pubblico alla Nazione nella giornata di ieri. I leader dei partiti di opposizione ed i leader di gruppi di società civile sotto il patronato del Venerabile Maduluwawe Sobhitha Thero hanno siglato il memorandum d’intesa esprimendo il loro sostegno all’idea di cooperare tutti insieme con il candidate comune. Il Venerabile Sobhita Thero ha espresso un invito ufficiale a tutti gli altri partiti politici ad unirsi alla Opposizione Comune.

Nonostante la recente richiesta dei partiti Jathika Hela Urumaya JHU e di Janatha Vimukthi Peramuna JVP di sfidare congiuntamente il Presidente Mahinda Rajapaksa, i membri di Janatha Vimukthi Peramuna e di Jathika Hela Urumaya si son fatti notare per la loro vistosissima assenza al momento della apposizione delle sigle al memorandum d’intesa congiunto. Salutando l’unione politica dopo la apposizione delle firme al memorandum d’intesa, il leader dello United National Party, Wickremesinghe ha affermato che più partiti politici ed organizzazioni civili avrebbero siglato quel documento pubblico successivamente.

Il candidato unitario Sirisena ha poi svolto un proclama pubblico nel quale ha affermato che si adopererà alacremente per dar seguito ai contenuti del memorandum d’intesa subito dopo la sua elezione in qualità di Presidente. Anche l’ex Presidente Kumaratunga ha affermato che molti altri politici guida della scena nazionale potranno aggiungersi ed aggregarsi alla comune opposizione nel prossimo futuro. Il principale candidato dell’opposizione Maithripala Sirisena ha anche accusato – alla presenza di almeno 30.000 persone – il Presidente di lunga durata Mahinda Rajapaksa di guidare ormai un regime corrotto, al momento del lancio della sua “grosse koalition” di opposizione alla attuale Presidenza che via via si è ammantata sempre più delle vesti di regime.

Sirisena ha 63 anni, ha ceduto il suo posto di Ministro della Salute la scorsa settimana dimettendosi dal novero dei Ministri del Governo di Rajapaksa per congiungersi al principale partito di opposizione Partito Nazionale Unito, affermando pubblicamente di essere fiducioso di poter scalzare il suo vecchio capo alle elezioni del prossimo 8 Gennaio 2015. «Sono fuoriuscito dal Governo poiché non avrei potuto più restare in un regime corrotto che non rispetta affatto il ruolo della Legge o l’indipendenza del potere giudiziario», ha affermato Sirisena nella vecchia Capitale Polonnaruwa, in una regione centrale conosciuta nella regione come la tazza di riso nazionale. Sirisena ha parlato ad un folto pubblico raccolto in un luogo diverso da quelli precedentemente programmati, come i parchi pubblici, poiché il Governo in carica ha bloccato tutti i partiti d’opposizione dal poter tenere manifestazioni pubbliche nei parchi pubblici.

Rajapaksa, 69 anni, sta cercando di mantenere in essere la sua persona ed il suo clan familiare e politico attraverso il raggiungimento di un terzo mandato, una mossa che gli sarebbe possibile attraverso rimaneggiamenti profondi della Carta Costituzionale. Mentre Rajapaksa rimane popolare generalmente presso la maggioranza dei votanti cingalesi dopo aver posto fine alla guerra contro i separatisti delle Tigri Tamil nel 2009, successivamente la sua mano si è fatta progressivamente sempre più autoritaria in tutte le sue forme.

Sirisena ha ottenuto finora il supporto di partiti chiave dell’opposizione in vista delle prossime elezioni presidenziali costituendo così la reale vera minaccia e sfida a Rajapaksa, il leader in carica più longevo della regione. «Maithripala Sirisena rappresenta i risentimenti che ribolliscono all’interno del governo di stampo familiare di Rajapakse», ha affermato l’ex Ministro per le Attività Ittiche Rajitha Senaratne, uno degli 11 Membri del Governo Rajapaksa che hanno abbandonato il proprio ruolo politico ministeriale e son passati a sostenere l’opposizione guidata da Sirisena nelle ultime settimane.

I fratelli del Presidente comprendono anche lo speaker del Parlamento, il Ministro per lo Sviluppo Economico ed il Segretario alla Difesa, un uomo dotato di un notevole potere. Le defezioni – compresa quella di un altro Ministro di Gabinetto, Naveen Dissanayake domenica scorsa – hanno obbligato Rajapaksa ed il suo Partito Libertà Sri Lanka a severe revisioni interne. «Non posso restare in un Governo così corrotto», ha affermato Dissanayake, il Ministro per la Riforma della Pubblica Amministrazione a numerosi reporter giunti nella capitale Colombo nella giornata di domenica.

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