sabato, Aprile 17

L'ONU si riunisce: guerra alla droga inefficace

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Sono in tanti a manifestare all’ONU il proprio dissenso sulle misure politiche in merito al controllo delle droghe. La guerra alla droga, ultimamente, sta attirando l’attenzione di tutto il mondo. Così tanto che, dal 19 al 21 Aprile l’assemblea generale della Nazioni Unite si è riunita a New York per una sessione speciale dedicata alla lotta alle droghe. Anche se la riunione si è svolta a porte chiuse, fuori dall’edificio alcuni protestanti si sono fatti sentire sperando che il loro messaggio di porre fine alla guerra alla droga verrà ascoltato dalle Nazioni Unite. Non molto tempo fa, personaggi di spicco del panorama mondiale politico, e non solo, firmarono una lettera alle Nazioni Unite, dove si leggeva: «la guerra alla droga è un disastro. L’umanità non può permettersi di avere una politica sulle droghe così inefficace e controproducente come quella adottata nel secolo scorso».

Accade che molti Paesi del Medio Oriente e del Sud Est asiatico adottano la pena di morte per scoraggiare l’uso e il traffico di droghe illegali, suscitando l’indignazione di molti Paesi. In una recente visita in Europa, la Presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, si è apertamente dichiarata favorevole alla pena di morte per i reati di droga, affermando: «Tutti parlano di diritti umani ma bisogna considerare i diritti umani da un altro punto di vista. Che ne è del futuro delle nuove generazioni indonesiane?». Sulla linea opposta, intanto, in molti Stati americani cresce l’esigenza di iniziare a depenalizzare droghe come la marijuana.

 

(Video tratto dal canale Youtube: Wochit News)

 

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