L’ONU condanna la violenza sessuale in Sud Sudan

La missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (UNMISS, United Nations mission in South Sudan) ha formalmente condannato i casi di violenza sessuale, compreso lo stupro e lo stupro di gruppo, di donne e ragazze, da parte di soldati e uomini armati non identificati.  L’ONU dichiara che ci sono stati almeno 120 casi di violenza sessuale e stupro contro i civili nella capitale del Sud Sudan, Juba, da quando sono scoppiati i combattimenti, tre settimane fa, che coinvolgono anche carri armati ed elicotteri, tra le truppe fedeli al Presidente Salva Kiir e quelli a sostegno del vicepresidente Riek Machar.

Dal momento in cui il combattimento è scoppiato, l’UNMISS Human Rights and Women Protection Advisers ha continuato a registrare un’ampia diffusione di violazioni dei diritti umani. Tuttavia, nonostante le continue richieste, provenienti da tutte le parti, di cessare questo tipo di comportamento disumano, le Nazioni Unite continuano a ricevere segnalazioni del loro verificarsi. L’ONU ha sottolineato che tali atti di violenza costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e possono essere considerati come crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Nel frattempo, i combattimenti continuano ed è stata segnalata l’uccisione di centinaia di persone.

 

 

 


 

(video tratto dal canale YouTube di Africanews)