venerdì, Maggio 7

Londra, è ancora incubo terrorismo: morti e feriti a Westminster

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Negli Usa è di nuovo caos attorno a Donald Trump. Il presidente della campagna elettorale Paul Manafort ha lavorato segretamente per un miliardario russo con l’obiettivo di promuovere gli interessi del presidente russo Vladimir Putin. E’ quanto risulta all’agenzia di stampa statunitense. Intanto le famiglie di 800 vittime degli attacchi dell’11 settembre hanno fatto causa all’Arabia Saudita accusandola di complicità negli attentati. La causa è stata depositata in un tribunale di Manhattan e si parla di funzionari sauditi che avrebbero aiutato i dirottatori 18 mesi prima dell’attacco a trovare appartamenti, imparare la lingua e ottenere denaro.

In Francia nuovi problemi per il governo. Si è dimesso Bruno Le Roux, ministro dell’Interno, in seguito alle rivelazioni sull’assunzione delle figlie minorenni come collaboratrici in Parlamento. Le dimissioni seguono la notizia che la procura finanziaria di Parigi ha aperto un’indagine preliminare sul caso. Al suo posto il socialista Matthias Fekl.

La Corea del Nord torna a far parlare di sè. Nuovo test missilistico fallito sulla costa orientale. A darne notizia Seul: «La Corea del Nord ha lanciato un missile da un’area vicina alla base aerea di Wonsan, ma si ritiene che non sia riuscito» e non è esclusa la possibilità che Pyongyang proceda con un secondo missile.

In Cile l’ex presidente Sebastian Pinera ha annunciato ufficialmente che vuole diventare il candidato della coalizione di centrodestra ‘Chile Vamos’ per le elezioni presidenziali del prossimo novembre. «Il Cile ha perso la sua leadership in America Latina, che avevamo conquistato con tanti sforzi: mentre il mondo va avanti noi siamo impaludati, senza quasi crescita, senza creazione di posti di lavoro, con salari e pensioni sotto freno e investimenti, risparmio e produttività che crollano», ha detto Pinera, che attacca le recenti riforme si fisco, pensioni e istruzione: «Sono state concepite male ed implementate ancora peggio, con risultati chiaramente negativi».

Chiudiamo con l’ennesimo caso diplomatico fra Russia e Ucraina. Kiev ha infatti deciso di vietare l’ingresso in Ucraina per tre anni alla cantante Yulia Samoilova, rappresentante della Russia all’Eurovision, che si terrà a maggio proprio nella capitale ucraina. La Samoilova è colpevole di aver cantato in Crimea nel 2015 e di essersi recata nella penisola senza le necessarie autorizzazioni emesse da Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino, Pavel Klimkin, aveva tra l’altro preso questa candidatura come una provocazione di Mosca. Di ‘atto obbrobrioso, cinico e inumano’ ha parlato il primo vice ministro degli Esteri russo Grigori Karasin.

E proprio in merito alle tensioni tra i due Paesi ha parlato il ministro degli Esteri Angelino Alfano: «Quello di Taormina sarà l’ultimo G7, spero che il prossimo vertice sarà un nuovo G8», con la presenza della Russia. «E’ utile e ragionevole per il mondo avere relazioni amichevoli con la Russia ma non è possibile nel G7 ora, dobbiamo trovare una soluzione alla crisi ucraina e l’unico modo è implementare gli accordi di Minsk. E’ evidente che sui principi non si transige e quindi al G7 non possiamo invitare i russi che pure incontrerò la prossima settimana andando a Mosca perché non si è ancora risolta la questione ucraina e soprattutto non sono stati adempiuti gli accordi di Minsk. Ed è evidente che il nostro approccio alle sanzioni alla Russia non sono un automatismo e neanche il fine, poiché sono il mezzo per realizzare un accordo sull’Ucraina».

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