martedì, Maggio 11

Londra, attentato in metropolitana Corea del Nord: nuovo missile sopra il Giappone. Seul risponde

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Torna il terrorismo a Londra. Un ordigno artigianale è esploso stamani alle 8:20 nella metropolitana, stazione di Parsons Green. L’esplosione è avvenuta su convoglio carico di persone, in gran parte pendolari. Il bilancio è di 22 feriti, nessuno in modo grave. Si tratta di persone che hanno riportato ustioni nell’esplosione e altre che si sono ferite nella calca dopo l’attentato.
Dal momento dell’esplosione gli uomini della polizia hanno transennato e isolato l’area. La District line è stata sospesa in entrambe le direzioni tra Edgware Road e Wimbledon e tra Ealing Broadway e Turnham Green. 

La Metropolitan Police ha dichiarato che si tratta di un incidente di natura terroristica. Nel pomeriggio la polizia britannica ha identificato un sospetto grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso disseminate in gran numero in tutte le stazioni nella capitale.

Ancora una volta, questa mattina all’alba, un missile lanciato dalla Corea del Nord ha seminato il panico tra Corea del Sud e Giappone, irritando e preoccupando il mondo intero. Il secondo, in meno di tre settimane, a sorvolare l’isola giapponese di Hokkaido, la più settentrionale dell’arcipelago. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha indetto una riunione d’emergenza. Le consultazioni a porte chiuse avranno luogo oggi pomeriggio su richiesta degli Stati Uniti e del Giappone, rende noto l’Onu.
Secondo i militari sudcoreani, il missile ha avuto una gittata ben superiore rispetto a quello di fine agosto, potenzialmente in grado di trasportare una mini testata nucleare verso gli Stati Uniti e l’Europa. Il missile lanciato oggi ha volato per ben 3.700 chilometri, a un’altezza di circa 770 chilometri. Quello del 28 agosto, un Hwasong-12, aveva avuto una gittata di circa 2.700 chilometri, volando ad una altitudine di circa 550 chilometri e si era spezzato in tre parti nel mare del Giappone.
È di pochi giorni fa (il 3 settembre) il sesto test nucleare nordcoreano, una bomba all’idrogeno che secondo alcuni esperti ha provocato un terremoto di intensità superiore alla magnitudo sei della scala di Richter. E proprio in queste ore, nello stesso Mar del Giappone, sarebbero in corso manovre della marina sudcoreana, secondo fonti di Seul. Manovre che potrebbero aver spinto Kim Jong-un ad anticipare il nuovo test odierno rispetto alle previsioni.

La novità, questa volta, è la risposta da parte della Corea del Sud, che ha lanciato due missili balistici Hyunmoo-2 «da un sito a est, vicino al confine fra le due Coree, solo sei minuti dopo il lancio del missile» da parte di Pyongyang. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa. Uno dei due missili ha percorso 250 chilometri e in seguito ha colpito con precisione il suo bersaglio nel Mar del Giappone, mentre il secondo è precipitato poco dopo il lancio. Il lancio è avvenuto mentre il missile di Pyongyang era ancora in volo, ha sottolineato Seul, rivendicando la capacità di reazione alle iniziative nordcoreane.

Gli Stati membri dell’Ue «hanno diritto, a norma degli articoli 25 e 26 del Codice delle Frontiere di Schengen, di introdurre, se necessario, controlli alle frontiere a causa di minacce persistenti alla sicurezza e all’ordine pubblico». Così la portavoce per le Migrazioni della Commissione Europea Natasha Bertaud ha confermato, in un incontro con la stampa a Bruxelles, la possibilità che gli Stati che hanno attualmente in vigore controlli straordinari in alcuni tratti delle frontiere interne, chiedano alla Commissione di autorizzare il prolungamento della misura. Gli attuali controlli, motivati a suo tempo con la porosità della frontiera greca (Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia), scadranno il prossimo novembre.

In Germania mancano nove giorni alle elezioni politiche. Il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel, socialdemocratico , confida nella possibilità che dopo il voto del 24 settembre una coalizione Spd-Verdi-Liberali possa scalzare dal potere la Cdu di Angela Merkel. Tuttavia Gabriel non si è detto certo del fatto che Christian Lindner, leader del partito liberale, appoggerebbe una tale coalizione.
Secondo l’ultimo sondaggio dell’emittente pubblica Zdf, diffuso oggi, la Spd ha ora il 23% delle intenzioni di voto, mentre la Cdu è sempre in testa con il 36% delle preferenze. Al terzo posto Liberali e Alternative fur Deutschland, che conta su un appoggio del 10% degli elettori. Seguono Sinistra e Verdi, rispettivamente al 9 e 8 per cento.

In Francia la procura antiterrorismo è stata incaricata di seguire l’inchiesta sull’aggressione di un militare dell’operazione Sentinelle alla fermata Chatelet della metropolitana di Parigi. Lo ha reso noto il portavoce del governo Christophe Castaner, in una conferenza stampa con la ministra della giustizia Nicole Belloubet sulla firma della legge per la moralizzazione della vita politica. L’aggressione non ha provocato alcun ferito.

In Turchia la procura di Ankara ha emesso 97 provvedimenti d’arresto per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Tra i ricercati ci sono 26 militari del comando dell’aviazione turca. Altri 63 mandati di cattura riguardano ex dipendenti delle scuole private dei ‘gulenisti’, chiuse con lo stato d’emergenza dichiarato dopo il golpe. Altri 8 ricercati sono funzionari del ministero dell’Educazione. Dal fallito colpo di stato del 15 luglio 2016, sono oltre 50 mila le persone arrestate in Turchia.

La Russia, l’Iran e la Turchia potrebbero inviare 500 osservatori ciascuna nelle zone di de-escalation definite nella provincia nordoccidentale di Idlib in Siria. Lo ha dichiarato il capo della delegazione russa nei colloqui di pace che si sono tenuti in Kazakhstan, Alexander Lavrentyev, citato dall’Interfax. Del contingente russo dovrebbe far parte la polizia militare, ha aggiunto.

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