domenica, Novembre 28

L'omicidio stradale è legge Approvata la legge, ma ritorna la paura di possibili attentati terroristici

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Proprio dell’incremento dell’allarme legato a possibili attentati terroristici ne hanno parlato oggi gli 007 italiani, che confermano l’alta esposizione della penisola a possibili ritorsioni dei nuclei associati al mondo del fondamentalismo islamico, considerato il fatto che il target politico e religioso del nostro paese lo pone come uno dei potenziali obiettivi di attacco. L’incremento del reclutamento dei foreign fighter all’interno delle carceri, le infiltrazioni di personaggi ad alto profilo di rischio provenienti dai Balcani e l’aumento delle adesioni da parte delle donne a Daesh che combattono ed educano i figli alla jihad, fornirebbero i parametri sui quali l’intelligence basa l’effettivo accrescimento di tale minaccia.

I finanziamenti che promuovono l’espandersi di Daesh sono stati classificati oggi dal Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti come risultato di un giro di attività illegali tra cui i contrabbando e il traffico di armi, che fanno di questa organizzazione del terrore una vera e propria associazione di stampo mafioso. Roberti è intervenuto oggi pomeriggio sul tema durante la relazione annuale della DNA (Direzione nazionale antimafia), dove ha ribadito, ai microfoni di ‘Rai New 24′, la necessità di effettuare una modifica all’interno del 416bis dichiarando: «Quando si dimostri che l’associazione mafiosa è capace di condizionare le scelte della pubblica amministrazione e c’è stata corruzione, questa deve essere una aggravante. Soprattutto quando, come dimostra l’inchiesta su Mafia Capitale, la corruzione è capace di influenzare le scelte dei funzionari» . Il Procuratore Nazionale ha poi ribadito che i problemi legati alla situazione di Libia e Siria devono essere di competenza della politica internazionale.

Intanto sul possibile coinvolgimento dell’Italia nelle operazioni militari in Libia il premier Matteo Renzi ed il Ministro Gentiloni fanno sapere che saranno pronti ad intervenire qualora sia lo stesso governo libico a richiedere in prima persona la presenza delle forze armate italiane sul proprio territori. Dal mondo delle comunali oggi è il turno di Antonio Bassolino che si candida contro l’attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris come rappresentante del PD e ribadendo il suo fermo impegno guadagnarsi la fiducia popolare.

 

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