giovedì, Ottobre 21

Lo sviluppo post bellico Dopo la lunga guerra col Fronte Islamico di Liberazione Moro e la Pace ora è il tempo dello sviluppo

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Bangsamoro

Bangkok – Una perla a lungo nascosta, ecco cos’è stato finora il Mindanao Islamico, oggi noto come Bangsamoro. Ha tutti gli ingredienti principali per essere un’area da primi investimenti sicuri, condizioni agro-climatiche di ordine superiore, risorse primarie abbondanti, numerosi tratti di territorio interno e livelli saraliali tra i più bassi nell’intero Paese. Possiede anche vasti panorami tutti da esplorare in termini di crescita economica ed in termini di diversificazione grazie alla sua vicinanza geografica all’Area di Crescita Sud Est Asiatica-Brunei-Indonesia-Malaysia-Filippine (BIMP-Eaga). Questa è anche un’area con i più bassi livelli di retribuzione nell’area e dove l’incidenza della povertà è cresciuta più rapidamente nell’ultimo decennio.

Le ragioni di tale contraddizione sono alquanto evidenti e ben note. La resistenza e la durezza del lungo conflitto ha impedito finora l’attività economica ed ha tenuto lontano ogni forma di investimento sia all’interno sia proveniente dall’esterno della regione. La rete delle infrastrutture è povera ed inadeguata. L’accesso via terra e la sicurezza dei possedimenti possono risultare aspetti problematici con strumenti incerti in relazione alla proprietà delle terre stesse. La forza lavoro è largamente al di sotto dei livelli minimi di preparazione professionale ed è instabile. La debolezza della governabilità e delle istituzioni –segnata da scarse competenze e comprovata dalla storia in quanto a ruberie e corruzione- minano ulteriormente lo sviluppo del business locale.

Il risultato finora è stato un circolo vizioso di bassi investimenti e persistente povertà che la regione dovrà trovare in modo rapido e diretto per venirne fuori quanto più velocemente possibile. Ci si chiede  quindi, se oggi la pace sottoscritta con appositi accordi possa rivedere quanto lasciato sul terreno dalle passate tensioni. Innanzitutto, affermano gli esperti, bisognerà innalzare al più presto il livello degli investimenti in quest’area, sia sotto forma di finanziamenti interni sia sotto forma di finanziamenti esteri. Ma anche investitori solidi e privati provenienti dalla regione stessa, potrebbero essere la principale e più immediata risposta in termini di investimenti destinati alla crescita, avendo in mente di destinare tutto nell’area e provenendo da Davao, Cagayan de Oro, Manila Metropolitana oppure dall’estero.

Al momento attuale bisogna riconoscere che vi è ancora rande riluttanza ad investire in un’area ritenuta ancor oggi ad alto rischio. Ma i leader del Fronte Islamico di Liberazione Moro devono sapere che attrarre investimenti di portata superiore in Bangsamoro sia da parte dei potenziali investitori locali sia da parte di quelli stranieri è l’unica via realistica per venir fuori dalla trappola della povertà.

Per gli esperti di cose d’economia e finanza, per poter procedere lungo la strada della speranza e dello sviluppo c’è bisogna di una chiara ed autorevole leadership locale; creare un clima di fiducia e puntare sui partner locali e sulla popolazione composta da individui comuni (non mancano esperienze positive locali da annotare come gli imprenditori nativi del luogho che son venuti su lavorando e dormendo insieme coi propri dipendenti nello stesso luogo di lavoro oppure tentativi di studio interconfessionale dobe cristiani e cattolici si son studiati l’un l’altro le radici del proprio credo); infine, come terzo fattore è stato prefigurato il rispetto ed il lavoro all’interno di norme culturali e pratiche locali, in modo da trasformare tutto questo patrimonio culturale ed esperienziale locale in una strumentazione positiva ed ottimista per lo sviluppo dell’area.

 

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