mercoledì, 1 Febbraio
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Lo Stato Islamico cancella la politica italiana

Di fronte alle notizie drammatiche che arrivano da Parigi, dove le azioni di ‘guerra’ dello Stato Islamico rischiano di mettere in crisi l’intero stile di vita europeo ed occidentale, la politica italiana si è letteralmente dissolta. Lo scandalo giudiziario che ha coinvolto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e le polemiche sugli scontrini e le note spese che il Comune di Firenze si rifiuta di rendere pubblici sembrano ormai appartenere ad un’epoca giurassica. Ne sarà felice il presidente del Consiglio Matteo Renzi che pur umanamente si duole in pubblico per l’inumana carneficina francese.

Anche la legge di Stabilità con tutte le sue falle diventa una Finanziaria di guerra: previsto (forse) uno stanziamento straordinario di 120mln di euro, oltre ai 70 già assegnati all’antiterrorismo. Da segnalare, più per nota di costume che di importanza, le reazioni a caldo alla mattanza parigina dei nostri piccoli politicanti, smarriti in un calderone geopolitico che relega l’Italia all’esclusivo ruolo, se mai sarà, di bersaglio. Tra gli interventi più ‘interessanti’ riportiamo quelli del governatore toscano Enrico Rossi che sostiene la necessità di «rompere le ambiguità» verso il presidente turco Recep Erdogan, di Matteo Salvini che chiede le dimissioni di Angelino Alfano scatenando uno stucchevole putiferio e di Silvio Berlusconi che critica «l’interventismo deleteri» della Francia.

Il governo Renzi conferma ufficialmente lo stanziamento di 13 miliardi di euro per l’acquisto di 90 caccia F35. A darne notizia è la Rete Italiana per il Disarmo che è andata a spulciarsi le tabelle della legge di Stabilità scoprendo che, afferma il coordinatore della Rete Francesco Vignarca, «il programma F35 prosegue inalterato secondo la pianificazione originaria». Ignorata del tutto, a quanto pare, la richiesta formale del Parlamento di dimezzare questa spesa, formalizzata attraverso la mozione Scanu (Pd) approvata nel settembre del 2014. Beppe Grillo, intanto, denuncia sul suo blog la tragica condizione della polizia italiana in panne dopo il grottesco episodio, immortalato dalle telecamere di La7, di un’auto di PS in servizio di fronte a Palazzo Chigi costretta a farsi ricaricare la batteria da quella dei colleghi. Altre notizie a 5Stelle sono l’occupazione del Consiglio regionale campano per chiedere le dimissioni di De Luca (che parla di «giornata persa») e la conquista del Comune lombardo di Sedriano (sciolto per mafia) da parte del grillino Angelo Cipriani. Gustoso precedente di quanto potrebbe accadere a Roma?

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