martedì, Settembre 28

L’Italia punta sull’Angola Il mercato angolano uno dei più interessanti: crescita a doppia cifra e un Governo che sta scommettendo sulla diversificazione

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Ministro dell'Economia angolano, Abrahao Gourgel

L’Italia punta a diventare un ‘partner stabile’ del consolidamento dellastraordinaria crescita economicadell’Angola, mettendo a disposizione le proprie ‘eccellenze’ in un più stretto rapporto di partnership economica.
Questo l’obiettivo illustrato ieri dal Vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli nella tavola rotonda organizzata dalla Farnesina, intitolata ‘Italia-Angola, le opportunità di una partnership economica’, che ha visto la partecipazione di una delegazione di altissimo livello’ del Governo di Luanda accanto al Presidente dell’Ice, ai vertici di Invitalia, di Confindustria e delle maggiori Associazioni di categoria.

«Le potenzialità ci sono tutte», ha sottolineato Pistelli, «riteniamo il mercato angolano uno dei più interessanti, e per due ragioni: la straordinaria crescita a doppia cifra del Paese e soprattutto perchè il Governo di Luanda sta scommettendo sulla diversificazione della propria economia».

Dal 2008 il PIL del Paese è cresciuto a un tasso medio del 15% e nel 2013 l’economia dell’Angola è cresciuta del 5,3% nel settore non oil (servizi, costruzioni, agricoltura), + 5,8% nel petrolio. Ma ottimi anche gli altri numeri: inflazione ‘single digit’ (7,6%), debito dello Stato inferiore al 18% del PIL, miglioramento del rating Paese da parte delle agenzie (BB- per Standard & Poor’s), riserve valutarie per 32 miliardi di dollari, un fondo sovrano recentemente avviato con altri 5 miliardi.

Se petrolio ed energia rimangono settori importanti per il Paese africano, oggi  si aprono nuovi scenari per le imprese italiane e quelle angolane a fronte dell’intenzione di Luanda di favorireun’imprenditorialità diffusa’.

Intenzioni confermate dal Ministro dell’Economia angolano, Abrahao Gourgel, secondo cui il Piano nazionale di sviluppo 2013-2017 messo a punto dal Governo punta proprio a incentivare e ad accelerare la diversificazione economica sostenendo progetti in settori quali energia, acqua, agroalimentare, infrastrutture, trasporti, logistica, costruzioni, manifattura e comunicazioni. Progetti che devono creare occupazione, ha sottolineato il Ministro, partecipare al Pil nazionale e avere impatto sulla zona geografica di riferimento. Da parte sua Luanda offre un contesto di stabilità politica e finanziaria ed è pronto «a creare le condizioni perchè le iniziative italiane abbiano successo».

A 12 anni dalla fine della guerra, l’Angola ha crescente necessità di infrastrutture, ha
sottolineato il Ministro delle Risorse energetiche e idriche, Joao Baptista Borges. In tale contesto è forte l’interesse del Governo a costruire un rapporto di partenariato con l’Italia per la realizzazione di reti per la produzione e distribuzione di energia elettrica e di acqua, ma anche di infrastrutture per il
trasporto aereo, ferroviario, marittimo e viario.

Il Paese punta anche a creare poli di sviluppo industriale in ognuna delle 18 Province del Paese per limitare così le importazioni, «sviluppando industrie locali che riescano a
sostituire in modo competitivo i prodotti», ha detto il Sottosegretario all’Industria, Kiala Gabriel.

Oggi in Angola viene sfruttato solo il 10% della terra coltivabile, perlopiù in contesti familiari, il Governo, per tanto, auspica l’ingresso delle aziende italiane. In un settore cruciale anche in vista dell’Expo 2015 di Milano, dove l’Angola avrà il più grande padiglione nazionale del continente africano, pari a 2.000 metri quadrati.

Nei giorni scorsi, a Torino, si era tenuto un  Business Forum che ha visto riunite oltre 400 imprese italiane e angolane. Il Governo angolano intende preparare un’agenda specifica di impegni entro maggio, prima dell’arrivo della delegazione italiana, per una missione, annunciata da Pistelli, possibilmente entro l’estate, che preveda la
partecipazione delle Associazioni di categoria italiane più interessare al Paese e alle sue opportunità. Quindi, «verso la fine dell’anno intendiamo realizzare una missione più ampia che coinvolga le imprese dei settori energia, costruzioni e trasporti, ma anche l’agricoltura» ha dichiarato il vice Ministro italiano.

Obiettivo ultimo dell’Italia, secondo il Vice Ministro Lapo Pistelli, mettere «a disposizione il meglio che abbiamo in modo che il grande balzo in avanti dell’economia angolana in tutti i settori, sia anche il risultato dell’expertise italiana».

 

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