mercoledì, Settembre 22

L’Italia futura secondo Casaleggio

0
1 2


In ogni caso anche gli intermediatori saranno banditi, perché la Rete stessa ne sarà lo strumento. «Via Internet si può acquisire direttamente un bene, un servizio, un’informazione. Senza intermediari». Vale per l’acquisto dei biglietti aerei o per la sottoscrizione di un abbonamento, ma la ‘disintermediazione’ può essere applicata anche in politica. «La Rete ha una valenza anticapitalista, con la sua diffusione aumenta il valore delle idee e della conoscenza e diminuisce quello del denaro», scrive Casaleggio in uno dei suoi ‘comandamenti’: «alberi della neve» mutuando Franz Kafka, apparentemente appoggiati, ma in realtà collegati solidamente al terreno. «La Rete cambia la politica introducendo una relazione tra politici e cittadini: la democrazia diretta». In futuro ci sarà una nuova tipologia di politici: gli ’interactive leader’, in grado di trasformare i desideri dei cittadini in realtà. «Questo nuovo politico non avrà bisogno di essere interpretato dai media attuali, che perderanno quindi la loro importanza. L’’interactive leader’ da una parte acquisterà potere, ma dall’altra lo perderà perché dovrà rendere conto ai cittadini delle sue azioni e a perseguire la volontà dell’elettorato in tempo reale». Sarà considerato in termini utilitaristici: se farà un buon lavoro «avrà successo e potrà considerarsi immune da valutazioni morali, etiche o ideologiche». (E su questo…). In sostanza, comunque, una visione ed una prospettiva positivamente ‘anarchica’. In senso proprio, quel progetto bakuniniano ottocentesco che ora sembra potersi positivamente incarnare. Visto che non ha mai, ovviamente, significato il rifiuto assoluto di una guida, o di guide, ma la loro sottoposizione ad immediato, e reale, giudizio.

Il primo ‘saggio ideologico complessivo’ di Casaleggio fu ‘Prometeus-La Rivoluzione dei media, video del 2007. L’anno seguente, 2008, è la volta del discusso video ‘Gaia: il futuro della politica, in cui si ipotizza, tra l’altro, l’avvento nel 2054 di un supergoverno planetario retto da un sistema di democrazia diretta e privo di partiti politici. Il tutto preceduto da una terribile Guerra mondiale tra le democrazie dell’Occidente e le tirannie asiatiche. Siamo comunque prima della progressiva escalation politica del M5S (che, ricordiamo, viene fondato in quanto tale il 4 ottobre 2009). Infine, in precedenza, ‘Il Grillo canta sempre al tramonto-Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle’, colloquio con Dario Fo condotto assieme a Grillo, uscito nell’imminenza dell’exploit alle Elezioni politiche del febbraio 2013. A seguire alcune, anche approfondite, interviste.

Insomma Casaleggio-Arthur Dent ci spiega finalmente, e in maniera aggiornata, il futuro dell’Italia, e la vita, l’Universo e tutto quanto, giusto per riprendere la formidabile saga di Douglas Adams. Che assieme alla visionarietà classica de ‘La nave ovvero I desideri’ scritto da Luciano di Samostata attorno al I° secolo dopo Cristo (e in qualche modo ispiratore del dialogo con Fo), molto inquadrano della non banale visionarietà di Casaleggio. E di questo suo, odierno, discutibile testo. Vale a dire in primo luogo del quale e sul quale discutere. Ma, sopra tutto, cui dedicare attenzione. Molta, molta attenzione.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->