martedì, Settembre 21

L'isolamento della Corea del Nord field_506ffbaa4a8d4

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Bangkok – Il nuovo corso intrapreso dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba e Iran, due Paesi fino a poco tempo fa facenti parte della black list degli ‘Stati canaglia’, in modo difficile da prevedere in tempi recenti, ha scompaginato le carte sul tavolo delle diplomazie internazionali. A cascata, infatti, derivano giorno dopo giorno, una serie di mutazioni nelle relazioni tra Stati e molte delle alleanze (o delle inimicizie) a livello globale vanno ridisegnandosi in modo anche alquanto profondo.
E’ il caso della Corea del Nord, diventata ormai un ‘peso’ difficile da gestire anche per l’antico Paese alleato ovvero la Cina e che oggi, dopo la riapertura delle relazioni tra USA e Cuba e la apposizione delle firme al trattato relativo alla sospensione delle attività correlate al nucleare tra USA e Iran, si ritrova ad essere sola quanto mai accaduto in precedenza. Il che potrebbe far risultare il quadro d’area e conseguentemente globale con tinte anche più fosche, dato che – corre obbligo di aggiungere – ci si trova in presenza di uno Stato impoverito dalle spropositate esigenze militari, dalle idiosincrasie della famiglia di Kim Jong-un, fondamentalmente per il fatto che ci si trova in presenza di una Nazione dotata di armamenti nucleari.
Secondo altri osservatori, proprio la ripresa del dialogo tra Stati Uniti ed Iran, in un terreno così delicato qual è l’ambito del nucleare, potrebbe invece riaprire margini d’azione finora sopiti o stoppati tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Il processo di denuclearizzazione potrebbe, così, trovare – strada facendo – un ulteriore inaspettato alleato, ovvero l’intera penisola coreana. D’altro canto, la stasi tra le due Coree, inframmezzata dalle spacconate missilistiche della Corea del Nord e dai numerosi tentativi di mediazione e pacificatori della Corea del Sud, va avanti da svariati decenni. Diciamo che il contesto globale, spinto in primis dagli USA, potrebbe rivelarsi una variabile terza interveniente utile per mobilizzare finalmente la Penisola Coreana. Dopo Cuba e l’Iran ora è il momento della Corea del Nord? E’ presto a dirsi.

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