mercoledì, Settembre 29

Lisa, la poliziotta più amata dai social Interviste al team di Agente Lisa e a Viviana Greco, responsabile del blog 'Leggere un bel libro'

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Ma sentiamo direttamente da Lisa (o meglio da chi vive dietro le quinte) cos’è questo progetto.

“Abbiamo scelto il nome Lisa perché è un nome corto, facile da ricordare, dietro Lisa ci sono delle poliziotte vere, c’è un vero e proprio team, una redazione che programma giorno dopo giorno il lavoro ‘social’ di Lisa. La nostra poliziotta virtuale vuole essere un modo veramente familiare e amicale di far avvicinare le persone alle Forze dell’Ordine. La Polizia è dalla parte del cittadino, sempre, Lisa non si sostituisce al 112, al 113 o ai Commissariati, ma, riesce a dare una mano e a raccontare in maniera informale quello che succede. Non a caso abbiamo scelto una poliziotta, una donna, proprio perché abbiamo voluto dare sin da subito un’impronta di tranquillità, una vera amica che ti regala dei consigli utili e spassionati, una donna alla quale puoi sempre rivolgerti. Il tutto comodamente da casa”.

Ed ecco un video esplicativo per conoscere meglio Lisa e il suo team

Un vero e propriocaso‘ quello della poliziotta Lisa, ed ecco perché oggi i social sono così importanti anche nella vita di tutti i giorni. Dalla cultura, all’alimentazione, passando da mostre e teatri.

Per capire meglio il mondo della cultura ai tempi dei socila network che ci viene in aiuto Viviana Greco, responsabile delle recensioni del blog ‘Leggere un bel libro‘  ed esperta di social media.

Viviana quanto contano i social oggi?

Viviamo in un mondo dove i social sono ormai sempre più presenti nella vita di tutti i giorni, di ogni individuo. Purtroppo la funzione del social network ci sta, giorno dopo giorno, sfuggendo di mano e rischiamo di essere travolti. Fotografiamo il cibo e le bevande che consumiamo, gli abiti che indossiamo, la gente ‘curiosa’ che incontriamo ecc. Ci preoccupiamo dei like, dei tag e dei seguaci, ma cosa ci stiamo perdendo in realtà della vita reale? Però, è anche vero che i social sono un utile strumento per comunicare, pubblicizzare, conoscere e divulgare, informazioni importanti e non.

La cultura veicolata dai social network è più virale e quindi più ‘appetibile’?

Diciamo che quando una notizia viene sparsa via etere, abbiamo la possibilità di navigare in rete e controllare la sua autenticità, perché girano una quantità infinita di notizie false che la gente spaccia per vere e condivide, facendo sì che una bufala diventi vera agli occhi di molti lettori poco attenti e superficiali. Ma è molto comodo avere giornali, libri e riviste sempre a portata di mano ovunque noi siamo e soprattutto alla portata di tutti.

Insieme alla cultura spesso sui social passano messaggi negativi. Bullismo, razzismo, altre forme di discriminazione. Quali possono essere i mezzi o i modi per arginare questo fenomeno?

Dovremmo innanzitutto entrare nell’ottica che questi argomenti andrebbero ampliamente affrontati nelle scuole e in famiglia, ma spesso ci limitiamo a parlarne quando sentiamo qualche episodio accaduto. Ogni singolo individuo dovrebbe essere tutelato e non dovrebbe avere paura di denunciare questi fatti incresciosi. Siamo tutti uguali e dovremmo rispettarci l’un l’altro. Chi sono io per sovrastare un’altra persona?

Credi che pagine come quella dell’Agente Lisa siamo un valido contributo per arginare questi problemi?

Dovrebbero esistere molti più mezzi per facilitare la denuncia di situazioni scomode e credo che l’Agente Lisa sia un chiaro ed evidente esempio di soccorso. Denunciare è sicuramente meglio che subire, ma è anche vero che dovremmo avere la certezza di essere tutelati.

 

L’Agente Lisa, intanto, continua a collezionare successi così come i gruppi social e le pagine letterarie e culturali a dimostrazione che raggiungere il mondo (e le forze dell’ordine) da casa, è sempre più importante e necessario. Non è solo la generazione 2.0 ad usare internet e a interagire con Lisa, ma la nuova poliziotta è al servizio di tutti, sempre, pronta a dare una mano a chi ha bisogno.

 

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