mercoledì, Ottobre 20

L'Iran conquista Bruxelles

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Quale sarà la collaborazione con l’Iran per risolvere il nodo siriano?

Zarif: Parlando della Siria riteniamo che ci debba essere un riconoscimento generale di tutti i partecipanti delle possibilità di un’azione insieme. Anche nei momenti più difficili ci deve essere il riconoscimento di queste possibilità. Ma per la Siria non esiste una soluzione militare e questo è stato accettato a Monaco. Ma è stato anche riconosciuto che si deve porre fine all’azione terroristica di Daesch anche se dobbiamo ammettere che Daesch non presterà ascolto e cercherà di portare avanti la sua agenda politica. E sappiamo anche che le ostilità non termineranno solo per aver noi evocato questa possibilità. Dobbiamo cercare di usare la diplomazia per guadagnare terreno ma non possiamo usare solo la diplomazia per combattere Daesch.

Mogherini: Sia a livello bilaterale e anche nella regione abbiamo lavorato insieme nel Gruppo Internazionale di Supporto per la Siria. Questo sarà uno dei punti principali del nostro incontro: quali passi concreti compiere per ridurre l’entità del conflitto, giungere ad una cessazione delle ostilità e permettere l’accesso nel Paese degli aiuti umanitari come è stato deciso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco qualche giorno fa nell’ambito del dibattito sull’architettura della regione.

 

Quanto è soddisfatto dei risultati sull’eliminazione delle sanzioni nei confronti dell’Iran o pensa che ci sia ancora lavoro da fare?

Zarif: Sulle sanzioni ritengo che ci siamo spostati seriamente nella direzione giusta anche se ci sono ancora elementi psicologici che vanno esaminati specie nei confronti di alcuni paesi europei che hanno bisogno di ulteriori assicurazioni ma posso assicurare che ci troviamo ora in una nuova situazione che ognuno potrà valutare anche per garantire la longevità di un programma d’azione complessivo che dura da due anni. Si potrà allora vedere che ci troviamo in una posizione duratura e sostenibile e auspicare una seria attuazione di tutti i punti stabiliti da parte di tutte le parti in causa. Tutti i passi necessari sono stati fatti e sappiamo che l’Ue ha un interesse economico oltre che politico a stabilire duraturi contatti con l’Iran e ci auguriamo che continuino a soddisfare gli impegni in maniera efficace e sostenibile.

Mogherini: Per quel che riguarda le sanzioni per il momento noi abbiamo solo fornito linee guida su come comportarsi con l’Iran per le nostre imprese e abbiamo anche tradotto questo in tutte le lingue europee.

 

Quale soluzione state cercando per la crisi nello Yemen?

Mogherini: Non è l’Ue a dover svolgere il ruolo cruciale in Yemen, ma è pronta a sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite a trovare una soluzione .

 

Ripeto qui quanto il Ministro Zarif ha dichiarato a Monaco alcuni giorni fa: «con la cooperazione è possibile superare alcune delle tensioni nella regione e noi saremmo più che favorevoli ad un coordinamento regionale specie nelle regioni di conflitto prendendo spunto dalle lezioni di questo ultimo anno e cioè che per trovare le soluzioni alle situazioni più difficili va trovato l’approccio cooperativo più efficace per poter andare avanti. Lo scontro e il confronto non sono una soluzione

 

 

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