martedì, Maggio 18

L’ipocrisia della libertà di stampa: il caso Telesur

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Bisbigli di fine 2015, scelte di palinsesto di inizio anno per poi divenire matematica certezza di pochi giorni fa. Parliamo dell’uscita dell’emittente latinoamericana Telesur dallo scenario argentino. Un clamore sordo, un’esplosione nel vuoto, tutto questo e molto altro è questa notizia.

Innanzi tutto i fatti che iniziano a pochi giorni dalla vittoria di Mauricio Macrì al ballottaggio per le presidenziali argentine. Il nuovo presidente argentino ha inteso sin da subito contestare il governo venezuelano per la sua politica interna additandolo come un regime che non dovrebbe rientrare nella compagine dei paesi del Mercosur. Nello specifico il mandatario di Buenos Aires proponeva (e propone) la sospensione di Caracas dall’organo comunitario per non rispettare i parametri democratici indispensabili per una cooperazione intraregionale. A seguire l’entourage governativo dirigeva la sua attenzione sull’emittente venezuelana Telesur (bisbigli di fine 2015), dandone rimostranza per l’interazione non proprio idillica tra la stessa e il governo entrante. Fatto vero e certo se consideriamo che in periodo elettorale la stessa emittente si era schierata apertamente con il kirchnerismo ostentando un duro antagonismo con l’allora candidato dell’opposizione Macri. Ma la trama prosegue ed in apertura del 2016 la Cablevisión, piattaforma televisiva del Gruppo Clarín, diffonde il nuovo palinsesto dell’offerta televisiva digitale, un palinsesto che non annovera più l’emittente televisiva Telesur, sostituita dall’ América HD (scelte di palinsesto di inizio anno). La scelta è stata motivata dal Gruppo Clarín quale scelta commerciale scaturente dalla scarsa audience dell’emittente venezuelana e dalla necessità di fare spazio alla nuova emittente subentrata nel gruppo. A tale giustificazione, Telesur ha esplicato come la stessa era stata inclusa nel canale 71 del servizio analogico di Cablevisión il 27 gennaio 2014 in base al Piano di Adeguamento 26124/13 concordato proprio da Cablevisión e il Servizio di Comunicazione Audiovisiva (Afsca). Un Piano rientrante nella legge dei servizi di comunicazione audiovisiva (LSCA) che dà spazio sul palinsesto televisivo gratuito alle emittenti nazionali.

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