giovedì, Settembre 16

L'Inverdurata: verdure da mosaico field_506ffb1d3dbe2

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Ritorna anche quest’anno (dal 21 al 23 maggio) lInverdurata nel comune di Pachino, noto per la produzione del pomodoro ciliegino, chiamato anche l’oro rosso e, dalla tradizione agricola della città ecco che ormai da anni si svolge nel mese di maggio l’inverdurata.
Una manifestazione molto più giovane rispetto all’infiorata del vicino comune barocco di Noto (dove i mosaici sono rappresentati con i fiori) ma che, negli anni, è salita agli onori della cronaca per la realizzazione di bozzetti molto particolari.

La manifestazione in se è già una bella innovazione del mondo dell’arte, infatti, in una della strade principale della città artisti locali, scuole e privati cittadini realizzano dei mosaici con le verdure.

Zucchine, pomodori, melanzane e chi più ne a più ne metta, una vera e propria ‘goduria’ per gli occhi.

Le prime edizioni della manifestazione furono organizzate dall’Apac (associazione anticrimine) per veicolare con i disegni e con le proprietà del territorio locale, un messaggio di pace, contro la mafia, nel tempo la manifestazione non ha mutato le sue finalità, infatti, viene riproposta con costanza nel mese di maggio, ovvero il mese dell’attentato al giudice Giovanni Falcone nel quale persero la vita la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

Negli anni la tradizione non è molto cambiata, ci sono stato passaggi di testimone, i temi sono stati cambiati, ogni anno, infatti, i bozzetti scelti per essere poi rappresentati come mosaico con le verdure cambiano soggetto ma, resta il tema di fondo, l’inverdurata è un momento per la città di Pachino per ricordare il passato tragico di una Sicilia che, però, non dimentica e, anche grazie all’arte, in tutte le sue forme, riesce a creare qualcosa di magnifico.

L’inverdurata è una manifestazione che attinge dall’antico, già grandi autori avevano realizzato con il cibo opere di rilevanza internazionale ma, nel suo piccolo, anche l’inverdurata fa parlare di se, attirando turisti da ogni parte della trinacria e riuscendo a coinvolgere la cittadinanza, sempre più multietnica visto che nel comune a sud della Sicilia, sono molti i cittadini stranieri, nel comune, infatti, travano ospitalità e spesso lavoro molti immigrati che sbarcano sulle coste siciliane anno dopo anno.

Per capire meglio questa manifestazione evento abbiamo sentito Denise Spicuglia che per diversi anni ha partecipato alla manifestazione come bozzettista.

 

Denise cos’è l’ Inverdurata per la città?

L’Inverdurata, per la città di Pachino è un evento ma anche una bella opportunità che riesce ad avere un consenso partecipativo unanime dai bimbi delle scuole primarie al professionista appassionato di Arte così come le scuole e le varie Associazioni che vivamente danno sfogo e vita alla soggettiva creatività.

 

In che modo si può fare arte con il cibo?

L’Arcimboldo ci ha educati al mosaico vegetale, componendo i suoi personaggi con frutta ed ortaggi che messi assieme, decontestualizzati rivivono nei volumi di un’immagine ‘umana’. A Pachino, i vegetali utilizzati per comporre i bozzetti su strada, sono per lo più materiali di scarto, non di prima qualità, maturi oltre maniera o acerbi e non proprio adatti ala vendita quindi al consumo. Una tecnica non semplice da realizzare perchè induce l’artista a tagliare la verdura, in modo adatto, specifico e non casuale per inserirlo poi nella campitura apposita di riferimento al proprio disegno.

 

Arte di strada e di facile accessibilità. Come si incastona tutto questo all’interno di un panorama più ampio, ovvero il mondo delle arti figurative’?

Ogni anno il tema varia e si attinge dal mondo dell’Arte eden periodi Storici come ad esempio in quest’edizione dedicata al ‘Cubismo e Sicilia‘ prima ancora nelle edizioni precedenti, ispirazione alla legalità all’Arte dei più piccoli, Cartoon Fumetti e così via.

 

Impegnata per la tua città hai anche realizzato un bozzetto con il viso della scrittore pachinese Vitaliano Brancati. Che cosa hai provato?

Lo scorso anno 2015, ho realizzato il volto di Vitaliano Brancati a coclusione del Festival Brancatiano che la Città porta avanti tra le proposte culturali pachinesi. Ho poi riproposto in una schermata internazionale all’Expo nel Cluster Mediterraneo. Un omaggio ad un letterato, scrittore, poeta i cui natali affondano proprio a Pachino. È stato un onore condurre l’indagine artistica che combacia con la scoperta culturale di uno dei personaggi del ‘900 italiano che tutto il mondo conosce.

 

Ancora una volta arte. Come si mescolano i mosaici e la letteratura?

Fiera della mia città che si muove, dal canto mio c’è sempre la voglia di contaminazioni artistiche che siano teatrali, musicali, pittoriche, purché possano comunicare energie e bellezza per la nostra terra e input a vivere bene!
La manifestazione, quindi, non è solo un modo per attirare turismo, ma anche per far conoscere la città, le bellezze locali, coinvolgere i più piccoli e, come ricordava la Spicuglia uno dei gradi scrittori della città, ovvero Vitaliano Brancati, nato a Pachino e morto a Torino. Il Sindaco della città, Roberto Bruno, pochi mesi addietro ha conferito all’unica figlia dello scrittore, Antonia Brancati, la cittadinanza onoraria, facendo ancora una volta onore ad un illustre cittadino che, seppur in anni non semplici per la nazione, ha avuto l’opportunità, grazie all’arte, e alla letteratura di toccare temi spesso considerati ‘tabù’ ancora oggi. Ricordiamo, infatti, il tema dell’impotenza del giovane Bell’Antonio e poi ancora l’amore lesbo della tragedia ‘La governante’.

 

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