giovedì, Dicembre 9

L’intrusione terrorista Terroristi somali arrivano da Siria e Filippine: vogliono creare campi d’addestramento in Sud Est Asia

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Bangkok – Membri di un gruppo terrorista somalo hanno cercato di varcare il confine mimetizzandosi in veste di studenti di un college privato e di turisti, fatto riportato dai media locali. Gli esperti del settore hanno sottolineato che vi è stata una qualche falla nelle misure di sicurezza nei confronti dei visitatori rendendo la Nazione vulnerabile verso i terroristi che cercano da tempo di stabilire una base nella regione. L’Unità  Speciale Branca Anti-Terrorismo della Malaysia ha individuato sei membri della formazione Al-Shabaab, un gruppo a sua volta legato alla rete internazionale di Al Qaeda, i quali sono entrati in territorio malese parecchie settimane fa, come hanno rivelato alcuni media locali che riferiscono di aver avuto informazioni in tal senso da non meglio specificate fonti all’interno dei servizi di Polizia. Il gruppo ha pianificato di stabilire una base in Malesia adatta per i terroristi che intendano nascondersi dalle Autorità e la Polizia li ha seguiti passo dopo passo, sebbene alcuni membri pare abbiano lasciato il gruppo principale. In ogni caso, il monitoraggio è continuato ed è partita la caccia al terrorista per poter procedere agli arresti.

La polizia, nella giornata di martedì scorso, ha arrestato un somalo di 34 anni per le sue connessioni rilevate con il gruppo terrorista. Si tratta di un uomo ricercato anche dai servizi dell’Interpol proprio peri suoi legami con movimenti terroristi. L’arresto fa seguito alla recente carcerazione di 11 membri di militanti malesi appartenenti ad una rete di combattenti che hanno operato in Siria e che la Polizia afferma abbiano legami con gruppi di miliziani siriani e filippini.

Sempre gli stessi esperti locali affermano che le polizie governative negli ultimi anni hanno rilevato come la Malaysia sia effettivamente vista sempre più come un campo di istruzione per studenti stranieri così come una località dove veder progredire il turismo ma questo ha altresì determinato anche un abbassamento dei livelli di controllo nelle politiche d’immigrazione. Per gli esperti dell’Istituto degli Studi Strategici e Internazionali della Malaysia, la presenza di cittadini stranieri con legami con il gruppo di Al-Shabaab mette in luce una tensione costante tra l’economia della Malaysia e gli imperativi della sicurezza. Da una parte – affermano gli studiosi – il Governo vuole attrarre studenti stranieri e turisti nel Paese, dall’altra si prende sempre più coscienza del fatto che questi obbiettivi economici non possono essere perseguiti a discapito degli aspetti legati alla sicurezza nazionale.

La Malaysia aspira ad avere 200.000 studenti stranieri iscritti in 60 college privati e università nell’arco di sei anni. Vi sono circa 95.000 studenti straneri al momento attuale, secondo la più recente statistica emessa da fonti governative. Provengono principalmente dalla Cina, dall’Indonesia e da Nazioni africane come la Nigeria. Vi è anche una folta presenza di studenti provenienti dal Medio Oriente, compresi Iran e Yemen. Allo stesso tempo, vi è da segnalare che il turismo è la seconda fonte di denaro proveniente dall’estero in ordine di grandezza dopo il settore manifatturiero con un fatturato di 65.4 miliardi di Ringgit (circa 20 miliardi di Dollari USA in controvalore) registrato nell’anno scorso.

Lo scorso anno il Governo ha ristretto i criteri di ammissione per poter varcare i confini per gli studenti dopo aver verificato numerosi casi si studenti ritrovati al lavoro come club di hostess oppure coinvolti in loschi traffici di droga o crimine più in generale.

In ogni caso, la Divisione Anti-Terrorismo ha lanciato una caccia all’uomo per almeno altri cinque membri del gruppo terrorista di origine somala Al-Shabaab che ha tentato di varcare i confini nazionali. Il Ministro per la Nazione Ahmad Zahid Hamidi ha affermato che la caccia è stata aperta per assicurare la Malaysia affinché non diventi un campo base di addestramento per gruppi di miliziani, ha spiegato che tali di tipi di azioni sono in atto da lungo tempo. Alcuni dei membri tra i miliziani ai quali si dà la caccia spesso sono legati a donne malaysiane anche con i vincoli del matrimonio. Non hanno stabilito campi base d’addestramento ma ne condividono l’ideologia.

 

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