sabato, Luglio 24

Lineasette, ceramica anticrisi nata nel garage Intervista a Giuseppe Bucco, uno dei 'matti' fondatori di Lineasette

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Dal sogno partito in un garage a un’azienda, Lineasette, che dopo quasi 40 anni continua ad avere un mercato florido, in particolare in Italia, in un settore, come la ceramica, che negli ultimi anni ha risentito più di altri della crisi. Da ragazzi molti ritenevano che Giuseppe Bucco e Flavio Cavalli fossero dei matti a partire con un’attività nuova e inesplorata, come la produzione di pezzi artistici in gres porcellanato. Ma loro, testardi, hanno perseverato, inventando tecniche e tecnologie, e alla fine il mercato ha dato loro ragione, tanto che non solo non hanno sentito la crisi, ma nell’ultimo quinquennio, quando molti erano in difficoltà, hanno mantenuto e aumentato i dipendenti. Merito di quella tenacia che è stata alla base del boom del Nordest e di una passione che anche dopo 38 anni dalla fondazione dell’azienda, li spinge a guardare sempre avanti.

Le loro collezioni vanno dai pezzi per la tavola, che però non sono il mercato principale, a quelli quotidiani, come lampade, vasi e complementi d’arredo rivisitati in modo artistico, fino agli oggetti d’arte, in questo periodo dedicati soprattutto al Natale. Tutti con linee sinuose e pulite e colori grezzi, opachi, dalle tonalità rilassanti.

 

Signor Bucco, come avete cominciato?

Io e Flavio ci siamo diplomati all’istituto d’arte per la ceramica di Nove nel 1975, quando il gres porcellanato era appena nato e veniva utilizzato per le piastrelle. Eravamo affascinati da questo materiale nuovo e siamo partiti con entusiasmo a sperimentarlo. In molti, all’epoca, ci davano dei matti, ma eravamo giovani, con dei sogni e volevamo concretizzarli. Per tre anni abbiamo studiato e sperimentato, facendo altri lavori per finanziarci. Non c’erano tecnologie, smalti, metodi di cottura, di lavorazione, colori… ci siamo inventati tutto. Alle prime fiere molti guardavano e si complimentavano, ma si vendeva poco. Noi, però, siamo stati testardi e alla fine l’attività è decollata e abbiamo potuto lasciare gli altri lavori.

 

In pratica gli oggetti d’arte in gres porcellanato sono nati con voi?

Sì, e quello che all’epoca sembrava uno svantaggio, non disporre di tecniche e tecnologie, adesso è un punto di forza, perché nessuno di coloro che provano a imitarci le ha. Possono copiarci, ma non saranno mai uguali.

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