sabato, ottobre 20

Lidia Ravera: 'Le nuove tecnologie mi affascinano' field_506ffbaa4a8d4

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Sono passati quasi 40 anni, ma per molti il nome di Lidia Ravera evoca ancora Porci con le ali, il romanzo che scrisse insieme a Marco Lombardo Radice e che fu sequestrato per avere osato parlare in modo troppo esplicito della sessualità dei giovani. Molti libri dopo, Ravera ha pubblicato Gli scaduti, romanzo ambientato in un’Italia del prossimo futuro in cui gli anziani vengono esclusi a forza dalla vita pubblica dopo aver compiuto i sessant’anni. Il libro ha una particolarità: prima di trovare la strada della pubblicazione attraverso l’editoria tradizionale, è stato finanziato attraverso il crowdfunding sfruttando la piattaforma BookABook. Le abbiamo chiesto un’intervista per indagare i motivi di questa scelta.

 

Come mai un’autrice che ha alle spalle così tanti libri pubblicati ha scelto di servirsi del crowdfunding per il suo nuovo titolo?

Me l’ha proposto il mo agente, Marco Vigevani, che voleva un nome noto per lanciare la piattaforma BookABook. Io sono una che non ha paura di affrontare pubblici diversi, perciò ho affrontato questa sfida, e l’ho vinta: sono arrivati i 4.000 euro richiesti, e il libro è stato inviato in formato ebook o cartaceo a chi lo aveva acquistato. Poi è stato letto da Elisabetta Sgarbi di Bompiani, che lo ha trovato molto buono. Io l’ho ripreso in mano e, avendo una maggiore disponibilità di pagine rispetto all’ebook (che è meglio non sia troppo lungo), mi sono concessa di “tornirlo” e di aggiungere un po’ di approfondimento alla storia, anche se la sostanza è rimasta invariata. Il libro è uscito alla fine di marzo ed è andato benissimo anche in libreria, perché lì il pubblico è diverso rispetto a quello di una piattaforma come BookABook. Ho trovato stimolante l’esperimento del crowdfunding: proporre un capitolo, e promettere che ne avrei pubblicati altri qualora fosse stata raccolta una certa cifra, è stato molto divertente. Io non ho paura di queste esperienze, anzi sono molto curiosa di nuovi pubblici. Le nuove tecnologie mi affascinano, infatti ho appena finito di partecipare al Festival della Letteratura Breve che è tutto incentrato sul rapporto tra scrittura e tecnologia. Certo, quello che mi ha attirato è la novità dell’esperienza, più che il crowdfunding in sé: è vero, come sottintende la domanda, che non ho bisogno dell’obolo dei lettori per pubblicare libri.

Il libro è stato influenzato dall’essere nato in questo modo?

Non è stato quello a fare la differenza, bensì il fatto che in questo momento sono Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili presso la Regione Lazio. Quindi ho molto meno tempo libero rispetto a prima, quando mi occupavo solo di scrivere romanzi, articoli sui giornali o di quando in quando una sceneggiatura, comunque sempre e solo di scrittura e nell’assoluta libertà, con l’intera giornata o anche la nottata a disposizione, spostandomi dove volevo. Insomma facevo la vita della scrittrice di professione; del resto faccio parte dell’esigua minoranza di scrittori che possono vivere dei loro libri. Gli scaduti è il mio trentesimo libro pubblicato. Quello che ha marcato la differenza è che l’ho scritto con dei tempi contingentati. È il primo romanzo che ho scritto da “scrittore della domenica”, e infatti ho smesso di fare la snob spocchiosa che li disprezza. Gli scrittori della domenica sono degli eroi! Scrivere un romanzo con i tempi contingentati è una cosa da eroi della letteratura, non da sfigati. Sono contenta che la vita mi abbia offerto la possibilità di una sana autocritica sulle mie prevenzioni. Certo, devi essere molto bravo e molto motivato, perché si tratta di mettersi a scrivere al mattino presto, di non uscire la sera, di dedicare alla scrittura il weekend mentre gli altri si riposano e tu hai lavorato come un mulo per tutta la settimana. Io ce l’ho fatta e ne sono contenta. Adesso però non vedo l’ora di tornare a fare la scrittrice a tempo pieno. Conto i giorni!

Quindi non accetterebbe di fare un altro mandato se glielo chiedessero?

Piuttosto mi butto dalla finestra.

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