venerdì, Aprile 16

Libia, un Paese ancora diviso e che lotta contro l’Isis Alcune fonti militari hanno rivelato ai media locali che lo Stato Islamico sta cercando di far diventare il sud del Paese una specie di rifugio sicuro

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Secondo le ultime previsioni sull’economia mondiale del Fondo Monetario Internazionale sarà la Libia il Paese che crescerà di più dal punto di vista finanziario nel 2018. Se l’economia mondiale arriverà a crescere del 3,6% entro la fine dell’anno e di un 3,7% entro il 2018, la Libia lo farà rispettivamente del 55% e del 31%.

Ma il Paese, a sei anni dall’essere piombato nel caos, mostra ancora troppi punti interrogativi. Soprattutto dal punto di vista della sicurezza e dell’unità, ancora non ritrovata. Secondo le ultime informazioni dell’Islam Media Analysis, l’ISIS sta trasferendo i suoi miliziani da Iraq e Siria nel Paese nordafricano. Daesh si starebbe raggruppando in Libia grazie al sostegno del Qatar. Ciò, nonostante la nazione araba sia stata accusata tempo fa da altri Stati dell’area e non solo di aiutare il terrorismo. Doha, peraltro, ha sempre negato con forza e sfidato gli accusatori a fornire prove certe. Alcune fonti militari hanno rivelato ai media locali che lo Stato Islamico sta cercando di far diventare il sud della Libia una specie di rifugio sicuro e i miliziani stanno raggiungendo il territorio passando dalla Turchia.

I miliziani dell’ISIS hanno cominciato innanzitutto a cercare nuovi canali di finanziamento nel Paese, dopo la perdita di Sirte e di conseguenza degli introiti derivati dal contrabbando e dal traffico di esseri umani. Ma soprattutto sta lavorando per ottenere il sostegno delle popolazioni locali. E il rischio è che lo Stato Islamico si ricrei, ancor più forte, proprio nel Nordafrica.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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