domenica, Settembre 19

Libia, uccisi due ostaggi italiani

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Terrore a Istanbul, dove due donne hanno attaccato con granate e armi da fuoco una stazione di polizia antisommossa a Bayrampasa. Dopo ore di assedio, gli agenti hanno ucciso le due militanti, che facevano parte del partito-fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (DHKP-C). Intanto stamattina 16 persone sono finite agli arresti nell’ambito di un’operazione antiterrorismo contro possibili infiltrati dell’ISIS provenienti dalla Siria. Gli arresti dei sospettati, che volevano raggiungere alcune città turche, sono avvenuti a pochi chilometri dalla frontiera con la Siria.

Sgomento in Honduras invece per la morte della militante ecologista Berta Càceres, uccisa, secondo la polizia, da alcuni ladri mentre rientrava a casa, anche se ancora non è chiaro il quadro della situazione. Nel 2015 aveva vinto il Premio Goldman per l’Ambiente, il più alto riconoscimento assegnato agli ecoattivisti. Tra le sue battaglie più forti quella in appoggio alla comunità di Rio Blanco nella lotta contro la realizzazione del complesso idroelettrico Agua Zarca, previsto sul Rio Gualcarque, che era stato approvato senza il consenso della comunità, contravvenendo alla Convenzione sul diritto all’autodeterminazione dei popoli indigeni. Diverse le minacce di morte nel 2015, tanto che c’è chi ipotizza che non si tratti di una semplice rapina.

Ancora azioni sconsiderate da parte della Corea del Nord, che dopo i test nucleari ha sparato sei proiettili di corto raggio nel mare di fronte alla sua costa orientale. Una nuova prova di forza che arriva a poche ore dalla decisione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di nuove sanzioni contro Pyongyang. Il portavoce del ministero, Moon Sang Gyun, ha precisato che gli spari sono arrivati dalla città costiera di Wonsan. Le autorità stanno però cercando di capire quali armi siano state usate realmente.

I proiettili, secondo il ministero, potrebbero infatti essere missili, artiglieria o razzi. Un dirigente dello Stato Maggiore delle Forze Armate sudcoreane, parlando sotto anonimato, ha detto che la Corea del Nord ha esploso sei proiettili che hanno percorso dai 100 ai 150 chilometri (tra 60 e 90 miglia) prima di arrivare in mare. Pyongyang testa abitualmente missili e razzi ma spesso mette in atto piu’ lanci successivi quando e’ adirata per la condanna internazionale. I lanci di oggi sono stati considerati una risposta ”di basso livello” alle sanzioni dell’Onu, secondo Yang Moo-jin, professore all’Universita’ di studi nordcoreani a Seul, con Pyongyang probabilmente non sulla via di lanciare altre piu’ importanti provocazioni fino al prossimo congresso del Partito dei lavoratori in maggio. Il Dipartimento di Stato statunitense ha detto di avere visionato rapporti sui lanci e che sta monitorando la situazione.

Chiudiamo invece con gli Usa, dove nella campagna elettorale fa irruzione l’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney«Donald Trump è una persona falsa, un impostore, un ciarlatano», ha tuonato in un intervento all’Università dello Utha. «Le politiche di Trump porteranno l’America alla recessione e le sua politica estera renderanno l’America e il mondo meno sicuri. Fate la scelta giusta. Trump non ha nè il temperamento nè il giudizio per essere presidente. Perderà con Hillary Clinton».

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