mercoledì, Dicembre 1

Liberate Ali Mohammad al-Nimr L’Arabia Saudita ha uno dei peggiori record al mondo nel campo dei diritti umani

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Questa legge, che usa una definizione ampia di terrorismo che include qualsiasi azione mirata a insultare la reputazione dello Stato, colpire l’ordine pubblico ed è una minaccia alla libertà di parola e di pensiero nel Paese.

«La legge permette a chi detiene il potere di inasprire i controlli su chiunque», afferma Sara Hashash, addetto stampa di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nordafrica. «Il recente giro di vite nel Paese sta prendendo di mira le associazioni civili e politiche e le organizzazioni per i diritti umani. Molte persone sono prigioniere di coscienza e sono trattenute con la forza per il semplice motivo di aver espresso le proprie opinioni».

In realtà, questa nuova legge permette alle autorità anche di perseguitare coloro che lo Stato ha tacciato come non credenti, coloro che Riyadh chiama i nemici dello Stato. La legislazione considera terrorista chiunque esprima pensieri atei di qualsiasi natura o metta in discussione i fondamenti della religione su cui si basa questo Paese, il Wahhabismo. L’Arabia Saudita è un regime violento e omicida, ma i leader mondiali continuano ad assecondare il suo Governo, resi ciechi e sordi dai miliardi di dollari che il regno dà loro.

Vogliamo rompere il silenzio! Vogliamo che la dignità umana e la giustizia tornino a significare qualcosa.

Chiediamo una grande mobilitazione contro il Governo di Al Saud. Mi rivolgo alle autorità affinché chiedano il perdono e la liberazione immediata di Ali Mohammad al-Nimr, un ragazzo condannato a morte per decapitazione e crocifissione!

Chiediamo giustizia! Chiediamo che voi, come opinione pubblica, vi schieriate con Ali Mohammad al-Nimr ora che il suo Paese lo ha abbandonato! Stiamo chiedendo a tutti i Governi che interrompano la vendita di armi all’Arabia Saudita fin quando questa non inizierà a rispettare anche solo minimamente le norme sui diritti umani.

Vi chiediamo di fare la cosa giusta!

Ali Mohammad al-Nimr è un adolescente travolto da una furiosa tempesta settaria: è stato arrestato e trattato con brutalità perché è un musulmano sciita in Arabia Saudita. È stato torturato e privato della propria gioventù e innocenza perché ha osato sognare di poter vivere libero in un Paese governato da teocrati assassini.

La condanna a morte di Ali Mohammad, in realtà, è una sentenza contro tutti i sauditi. Tramite lui, Riyadh spera di far tacere e soggiogare un intero popolo.

Ali Mohammad non è solo un altro sciita in Arabia Saudita: è l’Arabia Saudita, è l’innocenza e la speranza, è il futuro di una Nazione che può ancora sperare e pregare per la libertà e la giustizia.

Ali Mohammad rappresenta tutto ciò che l’Arabia Saudita vuole distruggere, e con lui il regno vuole mettere a tacere una nazione e una fede.

Ali è nostro figlio e vostro figlio. Ali è la nostra speranza e la vostra speranza. Ali è l’innocenza di tutti noi. Se non facciamo nulla, non siamo meglio dei suoi carcerieri, non siamo meglio dei mostri che continuano a ritenersi più importanti della giustizia e più santi dello stesso Dio. Chi governa l’Arabia Saudita sono i mostri di questa storia, la nostra storia. Sono il male da cui mettete in guardia i vostri figli. Sono l’intolleranza e l’odio… sono tutto ciò che è buio e abietto.

Per quanto tempo l’Islam e i suoi credenti continueranno a essere schiavi dell’aberrazione rappresentata dal Wahhabismo?

Il Wahhabismo non fa parte dell’Islam e l’Islam non sarà mai parte del Wahhabismo!

Il Wahhabismo è il terrore che non avete ancora riconosciuto. Non ve ne rendete conto? Non capite che con la morte di Ali Mohammad veniamo condannati tutti?

Riconoscerete finalmente il male che si manifesta nelle azioni del regno ora che ha condannato questo giovane innocente a un destino così crudele e barbaro che non esistono parole per descriverne la malvagità?

Ali è uno sciita, e a loro non è importato che sia solo un ragazzo! Ali è il futuro e hanno pensato di spegnere la sua fiamma.

Diciamo ‘basta, Arabia Saudita’! Diciamo ‘restituiscici il nostro ragazzo’! Diciamo ‘restituiscici la nostra umanità’!

Se la Libertà è un valore che rispettate e condividete, alzatevi e urlatelo. Rompete il silenzio.

 

Traduzione di Emma Becciu

 

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